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	<title>progetti missionari &#8211; Associazione Medaglia Miracolosa</title>
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	<description>gruppo di preghiera e missionario attivo dal 1960</description>
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	<title>progetti missionari &#8211; Associazione Medaglia Miracolosa</title>
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	<item>
		<title>Essere presenza viva di speranza</title>
		<link>https://www.medaglia-mendrisio.org/progetti-missionari/essere-presenza-viva-di-speranza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[administrator]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Mar 2026 17:49:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[progetti missionari]]></category>
		<category><![CDATA[palestina]]></category>
		<category><![CDATA[suor Cecylia]]></category>
		<category><![CDATA[suor Maria Lurdes]]></category>
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					<description><![CDATA[“L’unica certezza sembra essere l’incertezza…” così si esprimono suor Maria Lurdes e suor Cecylia, suore Missionarie Comboniane che vivono la loro missione in Terra Santa, a Betania, tra i beduini. Con grande fede cercano di essere presenza viva, portando speranza e gioia là dove tensioni e difficoltà continuano a sussistere. Cari amici,ogni visita alle comunità...]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>“L’unica certezza sembra essere l’incertezza…” così si esprimono suor Maria Lurdes e suor Cecylia, suore Missionarie Comboniane che vivono la loro missione in Terra Santa, a Betania, tra i beduini. Con grande fede cercano di essere presenza viva, portando speranza e gioia là dove tensioni e difficoltà continuano a sussistere.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Cari amici,<br>ogni visita alle comunità beduine nel deserto della Giudea rischia di contagiarci con un profondo, quasi inevitabile senso di perdita e di incertezza. Viviamo in una realtà fragile, dove tutto sembra instabile e qualsiasi scossa può far crollare quel poco che resta in piedi. Viviamo nell’ansia di non poter prevedere il futuro e l’unica certezza sembra essere l’incertezza. Eppure esiste una forza più grande di tutto ciò: la nostra fede in Gesù di Nazareth, il Crocifisso, radice di una speranza che non sarà mai delusa.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="679" src="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p07-foto1-1024x679.jpg" alt="" class="wp-image-731" style="width:480px" srcset="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p07-foto1-1024x679.jpg 1024w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p07-foto1-300x199.jpg 300w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p07-foto1-768x509.jpg 768w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p07-foto1.jpg 1290w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">La nostra presenza tra i bambini beduini in età prescolare è un’espressione viva del nostro carisma: stare con i più poveri e dimenticati. Nei villaggi remoti dei Jahalin, dove l’accesso all’istruzione è limitato, gli asili che abbiamo fondato non solo offrono una solida base educativa per entrare con sicurezza nel sistema scolastico, ma rappresentano anche uno spazio sicuro in cui crescere, giocare e sognare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo le vacanze natalizie abbiamo ripreso con gioia le attività della scuola materna. Gli insegnanti hanno iniziato il secondo semestre con entusiasmo, riunendosi durante le vacanze per preparare con cura il loro programma didattico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I nostri asili continuano a progredire. Perché? Perché gli insegnanti beduini vivono proprio lì, nei villaggi. A differenza del personale di altre scuole, non devono attraversare posti di blocco o affrontare lunghe file. La loro presenza costante garantisce la continuità didattica anche in un contesto di grande incertezza.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img decoding="async" width="1024" height="679" src="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p07-foto2-1024x679.jpg" alt="" class="wp-image-732" style="width:480px" srcset="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p07-foto2-1024x679.jpg 1024w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p07-foto2-300x199.jpg 300w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p07-foto2-768x509.jpg 768w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p07-foto2.jpg 1290w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Formando e istruendo le donne beduine a svolgere il ruolo di insegnanti, seminiamo semi di leadership e dignità. Attraverso la formazione acquisiscono gli strumenti per sostenere ogni bambino, compresi quelli con difficoltà di apprendimento, assicurando che nessuno venga lasciato indietro. In una regione segnata da conflitti ed esclusione, i nostri asili sono più che scuole: sono oasi di speranza, spazi in cui si coltivano resilienza, tenerezza e pace. Con ogni storia raccontata, ogni gioco condiviso e ogni lettera imparata, riaffermiamo il nostro impegno verso i più piccoli, verso i dimenticati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E poi ci sono i campi estivi, attesi ogni anno da oltre 400 bambini. Quando chiediamo cosa significhi per loro il campo estivo, ci dicono che poter giocare, mangiare, ricevere un regalo, stare con le mamme, andare in gita… è un segno di pace. Sotto le tende improvvisate di teli e stoffe in mezzo al deserto, le loro risate sono più forti del silenzio arido che li circonda, la loro speranza più forte di tutte le difficoltà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel deserto infuocato della Terra Santa, questi bambini beduini ci mostrano ogni giorno che la speranza non è un’illusione fragile, ma una forza ostinata e tenace, che germoglia anche tra le rocce. Ed è per questo che siamo qui: per unirci alle loro preghiere, per accompagnarli nella cura dei loro sogni, per dire con la nostra presenza che non sono soli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie se potete sostenerci nelle nostre attività missionarie, soprattutto quelle a favore dei tanti bambini. Vi ricordiamo nelle nostre preghiere e vi salutiamo fraternamente.</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"><strong>suor Maria Lurdes e suor Cecylia</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Ridare vita all’Ospedale di Wamba</title>
		<link>https://www.medaglia-mendrisio.org/progetti-missionari/ridare-vita-allospedale-di-wamba/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[administrator]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Mar 2026 17:18:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[progetti missionari]]></category>
		<category><![CDATA[kenya]]></category>
		<category><![CDATA[padre Alessandro Nava]]></category>
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					<description><![CDATA[Carissimi amici,innanzitutto desidero ringraziarvi per tutto il sostegno che da sempre donate alle mie attività missionarie e vengo a voi per illustrarvi il nuovo incarico che mi è stato affidato dal mio Istituto, i Missionari della Consolata.Qui al Wamba Hospital, dove mi trovo dagli inizi dello scorso mese di dicembre, ho trovato una situazione di...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Carissimi amici,<br>innanzitutto desidero ringraziarvi per tutto il sostegno che da sempre donate alle mie attività missionarie e vengo a voi per illustrarvi il nuovo incarico che mi è stato affidato dal mio Istituto, i Missionari della Consolata.<br>Qui al Wamba Hospital, dove mi trovo dagli inizi dello scorso mese di dicembre, ho trovato una situazione di grande degrado: il pozzo nero che arrivava fino alle camere, l’acqua insufficiente e salata; i servizi con docce e rubinetti incrostati e non più utilizzabili; nessuna strumentazione per eseguire i lavori, nemmeno una carriola. Nessuna attrezzatura medico-sanitaria funzionante, tanto per fare alcuni esempi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Wamba: un ospedale dal passato glorioso.</strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img decoding="async" width="1024" height="679" src="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p06-foto1-1024x679.jpg" alt="" class="wp-image-728" style="width:480px" srcset="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p06-foto1-1024x679.jpg 1024w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p06-foto1-300x199.jpg 300w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p06-foto1-768x509.jpg 768w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p06-foto1.jpg 1290w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">La sua storia inizia nel 1969, quando monsignor Cavallera affidò al dottor Prandoni di Castellanza (VA) l’incarico di avviare un presidio medico per le popolazioni del nord del Kenya. L’ospedale crebbe e conobbe decenni di prosperità, diventando un importante punto di riferimento, dove arrivavano pazienti da molte regioni del Kenya. Poi, all’inizio degli anni Duemila, l’ospedale conobbe un progressivo declino che portò, tre anni fa, alla sua chiusura. Il Wamba Hospital è stato riaperto qualche mese fa, ma si tratta ancora di un ospedale fantasma, tutto da ristrutturare sia a livello di impiantistica sia dal punto di vista medico, sanitario e infermieristico. Ci siamo messi subito al lavoro. In questi due mesi abbiamo scavato un pozzo profondo 105 metri e, grazie a Dio, abbiamo trovato acqua dolce. Abbiamo rifatto 100 metri di fognatura, realizzato l’allacciamento idrico per tutto l’ospedale, riparato e rimesso in efficienza i servizi igienici, acquistato un ecografo, una macchina per i raggi X e un inverter, oltre ad aver eseguito molti altri lavori urgenti.<br>Restano tuttavia ancora molti interventi da realizzare. L’impianto per l’energia elettrica necessita di nuove batterie solari e di un nuovo generatore da 250 kW. Sono inoltre da acquistare diverse attrezzature sanitarie per le sale operatorie e per la produzione di ossigeno. Dobbiamo anche scavare un altro pozzo per dare l’acqua agli abitanti del villaggio, che ora vengono ad attingere al nostro appena realizzato. È tutta gente povera!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molti malati non vengono all’ospedale perché non hanno soldi per pagare le cure e non hanno mezzi per farsi un’assicurazione sanitaria. Noi li aiutiamo pagando per loro una piccola assicurazione, così che per un anno possano accedere gratuitamente alle cure.<br>Aiutiamo anche le suore indiane che gestiscono l’Huruma Center (Centro della Misericordia), una struttura simile al Cottolengo, che accoglie e si prende cura delle persone diversamente abili. Nella tradizione dei Samburu e dei Turkana, quando un bambino nasceva con gravi disabilità veniva abbandonato nella savana e quindi divorato dagli animali. Col tempo le cose sono migliorate: oggi questi bambini vengono affidati alle suore, che li accolgono e li seguono fino ai 18-20 anni. Tuttavia poi spesso nessuno viene a prenderli, perché a volte i genitori sono morti, e così rimangono ospiti a tempo indeterminato: attualmente sono una quarantina. Questo centro è davvero una grande opera di carità. Nei giorni scorsi la loro lavatrice non funzionava più e così ne abbiamo regalata una molto grande. Ripareremo anche la pompa del loro pozzo, che si è rotta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All’ospedale sta arrivando qualche medico stabile, tra cui un chirurgo che ha lavorato con me a Makiungu e che ora è in pensione. Inoltre ci sono alcuni medici che vengono dall’Italia per offrire un po’ di collaborazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Wamba Hospital è un ospedale con molti problemi e, tra qualche mese, faremo il punto della situazione per capire fin dove potremo arrivare con la ristrutturazione.</p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">Vi sono molto grato per la vicinanza, per il ricordo e per l’aiuto che vorrete dare ai bisogni più urgenti dell’Ospedale di Wamba.<br></p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"><strong>padre Alessandro Nava</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“Qui c’è gioia”, sempre e solo gioia</title>
		<link>https://www.medaglia-mendrisio.org/progetti-missionari/qui-ce-gioia-sempre-e-solo-gioia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[administrator]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Mar 2026 14:16:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[progetti missionari]]></category>
		<category><![CDATA[congo]]></category>
		<category><![CDATA[don Arnold Mata Mbunga]]></category>
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					<description><![CDATA[Carissimi amici, eccomi a presentarvi il mio lavoro missionario, che svolgo con l’aiuto di un gruppo di giovani congolesi. L’Associazione “Ici c’est la Joie” è nata dal desiderio di alcuni giovani congolesi di aiutare i più vulnerabili, gli svantaggiati e i più bisognosi. Sono l’attuale presidente di questa associazione, nata in seguito a una situazione...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Carissimi amici,</p>



<p class="wp-block-paragraph">eccomi a presentarvi il mio lavoro missionario, che svolgo con l’aiuto di un gruppo di giovani congolesi. L’Associazione “Ici c’est la Joie” è nata dal desiderio di alcuni giovani congolesi di aiutare i più vulnerabili, gli svantaggiati e i più bisognosi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono l’attuale presidente di questa associazione, nata in seguito a una situazione tragica alla quale avevo assistito prima di entrare in seminario: una donna aveva deciso di vendere uno dei suoi figli per poter sostenere la sua famiglia, che viveva in condizioni di estrema povertà. Questa esperienza mi ha segnato profondamente e mi ha dato l’idea di cercare un modo semplice, ma efficace, per rispondere ai bisogni delle famiglie, aiutando i bambini in difficoltà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con l’aiuto dei giovani congolesi sopra citati, e vedendo la loro determinazione e la loro disponibilità a donare una parte del loro stipendio mensile per questa opera di beneficenza, ho ritenuto opportuno sostenerli e accompagnarli per garantirne la continuità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All’inizio si andava semplicemente in giro per aiutare le persone più bisognose. In seguito, per assicurare la continuità di quest’opera di carità, è stato necessario ottenere tutti i requisiti richiesti, in conformità con gli standard statali congolesi. Da qui è nata l’Associazione “Ici c’est la Joie” (che significa “Qui c’è gioia”), sostenuta soprattutto dal contributo finanziario di ogni socio. È un nome che richiama la gioia che desideriamo trasmettere a tutti i bambini arrabbiati e tristi per diversi motivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sede centrale dell’organizzazione si trova nel comune di Mont-Ngafula, nel villaggio di Mangala, a Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo). Qui i soci, grazie a un prestito, hanno potuto iniziare la costruzione di una casa per i bambini poveri. Purtroppo i lavori non sono ancora stati conclusi a causa dei costi insostenibili. Il preventivo di spesa è di 17’000 franchi.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="679" height="1024" src="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/03/p05-foto1-679x1024.jpg" alt="" class="wp-image-723" style="width:auto;height:480px" srcset="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/03/p05-foto1-679x1024.jpg 679w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/03/p05-foto1-199x300.jpg 199w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/03/p05-foto1-768x1159.jpg 768w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/03/p05-foto1.jpg 855w" sizes="auto, (max-width: 679px) 100vw, 679px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Il nostro desiderio è quello di terminare questa casa, destinata ad accogliere i ragazzi adolescenti con diversi progetti educativi. Attualmente i bambini vivono in una casa in affitto, dove desideriamo continuare a seguire soprattutto i più piccoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie al contributo della vostra Associazione, donatoci durante il nostro incontro, ci è stato possibile prendere in affitto una casa più grande e traslocheremo con grande gioia il 27 febbraio 2026. Si tratta di una casa abbastanza grande, capace di accogliere qualche bambino in più rispetto a quella attuale, con dieci posti letto. Nel nostro territorio, infatti, ci sono ancora molti bambini che non hanno nessun posto dove dormire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per riuscire ad aiutare altri bambini poveri e senza tetto, nei fine settimana organizziamo un momento di pranzo comunitario. I bambini vengono a mangiare e a giocare con i nostri, per poi purtroppo tornare in strada, perché non abbiamo ancora abbastanza spazio per poterli ospitare durante la notte. I bambini di strada sono spesso oggetto di abusi, negligenza e sfruttamento o, nei casi più estremi, diventano vittime delle bande.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 27 febbraio in poi accoglieremo qualche bambino in più. Cercheremo soprattutto di aiutare i più piccoli che non hanno ancora l’età per andare a scuola, perché, a causa delle difficoltà economiche, non riusciamo a pagare la scuola per tutti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vi rinnoviamo i nostri ringraziamenti, perché grazie al vostro aiuto possiamo colorare i cuori dei nostri bambini con una parola semplice ma molto importante: gioia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tanti sono ancora i nostri bisogni: il cibo per i bambini, il pagamento delle rette scolastiche, la continuazione dei lavori di costruzione della casa, l’acquisto di computer per un progetto che coinvolge tutto il territorio e, in futuro, la realizzazione di un pozzo d’acqua nel luogo dove stiamo costruendo la casa per i bambini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie per quanto potrete fare per noi.<br>Dio vi benedica e vi protegga.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Maria, Regina della Pace, prega per noi.</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"><strong>don Arnold Mata Mbunga</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La formazione intellettuale e spirituale</title>
		<link>https://www.medaglia-mendrisio.org/progetti-missionari/la-formazione-intellettuale-e-spirituale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[administrator]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2025 07:03:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[progetti missionari]]></category>
		<category><![CDATA[india]]></category>
		<category><![CDATA[suor Bridgit Soreng]]></category>
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					<description><![CDATA[alla base di ogni crescita Cari amici,felice di avervi incontrato lo scorso mese di luglio nel vostro segretariato, eccomi a voi per condividere i progetti che la mia Congregazione sta cercando di realizzare in India. Faccio parte della Congregazione delle suore Orsoline, presente nel Paese dal 1903, con sede a Tezpur, nello stato dell’Assam. A...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h4 class="wp-block-heading">alla base di ogni crescita</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Cari amici,<br>felice di avervi incontrato lo scorso mese di luglio nel vostro segretariato, eccomi a voi per condividere i progetti che la mia Congregazione sta cercando di realizzare in India. Faccio parte della Congregazione delle suore Orsoline, presente nel Paese dal 1903, con sede a Tezpur, nello stato dell’Assam. A Gotlong si trova la nostra Casa madre, da cui ha preso avvio la missione educativa tra i lavoratori migranti e le diverse comunità tribali.<br>Aiutiamo nel servizio pastorale, insegniamo nelle scuole parrocchiali, visitiamo le famiglie e prepariamo bambini e adulti ai sacramenti. Siamo inoltre molto attive nella formazione alla fede attraverso catechesi ed educazione religiosa. Nonostante i nostri limiti, continuiamo a impegnarci per migliorare le condizioni delle comunità tribali povere, oppresse ed emarginate. Gestiamo alcune scuole in zone remote e rurali, dove ci occupiamo dell’educazione dei bambini Adivasi, la maggior parte dei quali proviene da famiglie di lavoratori nelle piantagioni di tè.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="679" src="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p07-foto1-1-1024x679.jpg" alt="" class="wp-image-680" style="width:480px" srcset="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p07-foto1-1-1024x679.jpg 1024w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p07-foto1-1-300x199.jpg 300w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p07-foto1-1-768x509.jpg 768w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p07-foto1-1.jpg 1290w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Siamo profondamente incoraggiate nel vedere un numero crescente di ragazze — sia a livello parrocchiale che diocesano — riconoscere e rispondere alla chiamata di Dio. Molte aspirano a entrare in diverse congregazioni e necessitano di essere accompagnate e preparate a vivere una vita religiosa impegnata, capace di servire con efficacia il popolo di Dio e la Chiesa.<br>La maggior parte delle aspiranti entra in Congregazione a 16 o 17 anni, subito dopo aver completato gli studi di scuola secondaria. Durante la fase iniziale della formazione, vengono iscritte agli studi secondari superiori. Dopo il loro primo impegno, proseguono con gli studi superiori come parte integrante della formazione religiosa e della preparazione alla missione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Viviamo in un mondo che avanza rapidamente nel campo della scienza e della tecnologia, in cui l’efficienza e la comunicazione dipendono sempre più dagli strumenti digitali. Per rimanere efficaci nella nostra missione, le giovani donne che si uniscono alla Congregazione delle Orsoline devono essere formate per rispondere in modo significativo alle esigenze del tempo. Molte di loro manifestano un vivo interesse per diversi campi — arte, scienza, commercio e altri ancora — e per questo è fondamentale permettere loro di dedicarsi a studi che rispecchino la loro vocazione personale e i loro talenti. Sostenere il loro percorso di istruzione superiore e di sviluppo delle competenze rafforzerà la loro autostima, la loro capacità di fidarsi di sé stesse e la loro disponibilità a servire con maggior efficacia in vari apostolati e ministeri.<br>Per questo è indispensabile una buona padronanza dell’uso del computer. Tuttavia, molte giovani che entrano nella vita religiosa provengono da contesti economicamente svantaggiati, dove l’accesso ai computer è estremamente limitato, benché l’informatica faccia parte del loro programma scolastico. Alcune non hanno mai avuto l’opportunità di utilizzare un computer, anche se mostrano grande desiderio di imparare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stiamo quindi preparando programmi di sensibilizzazione, corsi base di informatica, corsi supplementari di materie scolastiche ed extracurriculari, e iniziative che promuovano il lavoro di squadra, la leadership e la creatività.<br>Questo progetto mira a offrire strutture adeguate allo sviluppo educativo, spirituale e personale dei giovani affidati alle nostre cure. Per realizzarlo sono necessari circa 10’000 franchi.<br>Attendiamo con speranza una risposta positiva che ci aiuti a portare avanti la nostra missione al servizio dei poveri e dei bisognosi, in particolare delle comunità tribali che ci circondano.<br>Vi ringraziamo sinceramente fin d’ora per il vostro generoso sostegno e per essere diventati parte integrante della nostra missione a favore degli emarginati.</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"><strong>suor Bridgit Soreng</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’albero della Provvidenza</title>
		<link>https://www.medaglia-mendrisio.org/progetti-missionari/lalbero-della-provvidenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[administrator]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2025 07:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[progetti missionari]]></category>
		<category><![CDATA[suor Laura Gemignani]]></category>
		<category><![CDATA[uganda]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.medaglia-mendrisio.org/?p=673</guid>

					<description><![CDATA[Per le popolazioni Nuer, Dinka e Lugbara Carissimi amici della Medaglia Miracolosa,rientrata in Uganda lo scorso ottobre, dopo un breve periodo in Italia per cure mediche, eccomi nuovamente al Rino Camp, dove vivono i rifugiati sud sudanesi.Siamo una comunità comboniana di recente fondazione nel West Nile, composta da suor Janet Apio e suor Kevin Sarah,...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h5 class="wp-block-heading">Per le popolazioni Nuer, Dinka e Lugbara</h5>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="679" src="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p06-foto1-1-1024x679.jpg" alt="" class="wp-image-674" style="width:480px" srcset="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p06-foto1-1-1024x679.jpg 1024w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p06-foto1-1-300x199.jpg 300w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p06-foto1-1-768x509.jpg 768w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p06-foto1-1.jpg 1290w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Carissimi amici della Medaglia Miracolosa,<br>rientrata in Uganda lo scorso ottobre, dopo un breve periodo in Italia per cure mediche, eccomi nuovamente al Rino Camp, dove vivono i rifugiati sud sudanesi.<br>Siamo una comunità comboniana di recente fondazione nel West Nile, composta da suor Janet Apio e suor Kevin Sarah, entrambe ugandesi, da suor Felicité, togolese, e da me, suor Laura Gemignani. Facciamo parte della diocesi di Arua, guidata da monsignor Sabino Ochoki.<br>Siamo una missione molto giovane. I primi passi di questa “missione in uscita”, fortemente incoraggiata dal sogno di Papa Francesco, risalgono all’agosto 2019, quando iniziavamo a raggiungere Yoro da Arua con un’ora e mezza di strada sterrata. Fummo accolte dalla parrocchia in spazi piccolissimi, senza acqua né corrente elettrica: come spesso accade agli inizi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel Rino Camp convivono vari gruppi etnici: sia ugandesi (Lugbara), sia sud sudanesi (Nuer e Dinka) provenienti dai Paesi limitrofi, in fuga dalla guerra. Le persone che vivono qui sono circa 163’000, in condizioni estremamente difficili, spesso in insediamenti sovraffollati, privi di accesso adeguato a cibo, acqua, cure sanitarie ed educazione.<br>La maggioranza è costituita da donne e bambini. Sono presenti anche circa 3’000 anziani, particolarmente vulnerabili e spesso vittime di abusi e violenze. Neppure la popolazione locale vive in condizioni migliori: la mancanza di risorse economiche colpisce tutti indistintamente, e la malnutrizione è drammaticamente diffusa tra i bambini sotto i cinque o sei anni.<br>La situazione è peggiorata quando una grande ONG, che sosteneva i malati di HIV e il programma nutrizionale, è stata costretta a chiudere. Oggi il governo fornisce appena 2.50 franchi al mese per persona. Non potevamo certo restare a guardare. Con l’aiuto del parroco e dei catechisti abbiamo individuato delle priorità… ma il numero dei bisognosi resta impressionante: circa 400 bambini al giorno. Attualmente seguiamo:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>250 bambini </strong>nella scuola materna ed elementare;</li>



<li><strong>100 bambini </strong>che raggiungono quotidianamente la missione per ricevere cibo;</li>



<li><strong>80 anziani vulnerabili</strong>, molti affetti da varie patologie e alcuni allettati.</li>
</ul>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="679" src="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p06-foto2-1-1024x679.jpg" alt="" class="wp-image-675" style="width:480px" srcset="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p06-foto2-1-1024x679.jpg 1024w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p06-foto2-1-300x199.jpg 300w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p06-foto2-1-768x509.jpg 768w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p06-foto2-1.jpg 1290w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo inoltre aperto un piccolo oratorio del fine settimana, dove con attività ricreative cerchiamo di restituire un sorriso ai più piccoli.<br>Il progetto che abbiamo avviato si intitola “<strong><em>L’albero della Provvidenza – Intervento alimentare per Nuer, Dinka e Lugbara</em></strong>”. Per garantire una risposta stabile e sufficiente avremmo bisogno di almeno 35’000 franchi. Ogni contributo è prezioso e ogni cofinanziamento è per noi un grande aiuto. Abbiamo calcolato che, tra cibo, trasporto e personale per la preparazione dei pasti, il costo quotidiano per ogni bambino è di circa 50 centesimi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Potete darci una mano sostenendo questo progetto, anche solo in parte, a favore di tante persone che hanno bisogno di cibo, cure e attenzione?<br>Grazie di cuore, fin da ora, per ciò che potrete fare per la nostra missione; grazie per quanto già fate e per quanto farete in futuro per le missioni.<br>Con gratitudine fraterna.</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"><strong><em>suor Laura Gemignani</em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un progetto educativo tra i Pokot di Konyao</title>
		<link>https://www.medaglia-mendrisio.org/progetti-missionari/un-progetto-educativo-tra-i-pokot-di-konyao/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[administrator]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2025 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[progetti missionari]]></category>
		<category><![CDATA[kenya]]></category>
		<category><![CDATA[suor Mariarosa Ungari]]></category>
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					<description><![CDATA[Cari amici e benefattori,sono suor Mariarosa Ungari, missionaria comboniana in Kenya, già da voi generosamente sostenuta ai tempi della mia missione ad Amakuriat. Le Suore Missionarie Comboniane, congregazione fondata nel 1872 da San Daniele Comboni, vivono il loro servizio tra i più poveri e dimenticati, condividendone la vita e promuovendo la dignità e lo sviluppo...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Cari amici e benefattori,<br>sono suor Mariarosa Ungari, missionaria comboniana in Kenya, già da voi generosamente sostenuta ai tempi della mia missione ad Amakuriat.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="679" src="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p05-foto1-1024x679.jpg" alt="" class="wp-image-660" style="width:480px" srcset="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p05-foto1-1024x679.jpg 1024w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p05-foto1-300x199.jpg 300w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p05-foto1-768x509.jpg 768w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p05-foto1.jpg 1290w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Le Suore Missionarie Comboniane, congregazione fondata nel 1872 da San Daniele Comboni, vivono il loro servizio tra i più poveri e dimenticati, condividendone la vita e promuovendo la dignità e lo sviluppo integrale di ogni persona. In particolare, dedicano grande attenzione a chi ha scarso o nessun accesso all’istruzione, con l’obiettivo di favorire l’emancipazione e accompagnare le comunità verso una trasformazione positiva e duratura.<br>In Kenya siamo presenti ad Amakuriat (West Pokot, diocesi di Kitale), a Hadu (diocesi di Malindi) e a Kariobangi, nella periferia di Nairobi. Operiamo tra popolazioni vulnerabili, dagli abitanti degli slum urbani alle comunità rurali più isolate, portando avanti scuole, programmi educativi e iniziative di formazione che diventano segni di speranza, solidarietà e amore cristiano.<br>In continuità con questo impegno, la congregazione desidera ora aprire una nuova missione a Konyao, sempre nella contea di West Pokot, per promuovere l’educazione e lo sviluppo umano attraverso la costruzione di una scuola materna e di una scuola primaria.<br>La comunità di Amakuriat è attualmente l’unica presente nella zona; per questo i nostri Superiori ci hanno chiesto con insistenza di fondare un nuovo punto di missione a circa 100 chilometri di distanza, proprio a Konyao.<br>La prima opera che desideriamo avviare è la scuola primaria, per accogliere i numerosi bambini che ancora oggi non possono frequentare la scuola e offrire loro un’educazione solida, inclusiva e accessibile: un vero strumento di riscatto personale e di progresso per tutta la comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Konyao si trova nel nord-ovest del Kenya, al confine con il Karamoja (Uganda), e conta circa 28’000 abitanti. È un’area semiarida, spesso colpita da lunghi periodi di siccità, con terreni aridi e scarse infrastrutture. La regione è tra le più sottosviluppate del Paese e registra un tasso di analfabetismo che raggiunge il 67%.<br>Le scuole sono poche e molto distanti; l’accesso all’istruzione risulta particolarmente difficile per le bambine, spesso escluse dalle opportunità educative e sociali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per rispondere a questa realtà, le Suore Missionarie Comboniane hanno acquistato un terreno di undici acri su cui sorgerà la nuova scuola.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I nostri obiettivi sono chiari:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Offrire un’educazione accessibile, dalla scuola materna alla scuola primaria.</li>



<li>Ridurre il tasso di analfabetismo nella zona di Konyao.</li>



<li>Contrastare pratiche dannose come le mutilazioni genitali femminili e i matrimoni precoci attraverso l’educazione e la sensibilizzazione.</li>



<li>Promuovere lo sviluppo umano e spirituale, perché ogni persona possa diventare protagonista della propria storia.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">La nascita della missione di Konyao vuole essere un segno di speranza per una popolazione che da anni vive ai margini dello sviluppo nazionale.<br>Siamo consapevoli che si tratta di un progetto impegnativo, ma non vogliamo lasciarci scoraggiare dalle difficoltà. Crediamo che, passo dopo passo, la meta possa essere raggiunta. Proprio per questo abbiamo suddiviso il progetto in diverse fasi.<br>Il costo complessivo è elevato (circa 308’000 franchi), ma ciò che chiediamo a voi è un contributo, anche piccolo: ogni gesto di generosità sarà profondamente apprezzato. Stiamo bussando a molte porte e confidiamo nella concreta Provvidenza che non manca mai.</p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">Vi salutiamo con affetto, assicurandovi la nostra preghiera.<br></p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"><strong>suor Mariarosa Ungari</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ankazobe, una missione in fermento</title>
		<link>https://www.medaglia-mendrisio.org/progetti-missionari/ankazobe-una-missione-in-fermento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[administrator]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Mar 2025 19:50:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[progetti missionari]]></category>
		<category><![CDATA[madagascar]]></category>
		<category><![CDATA[padre Giovanni Colombi]]></category>
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					<description><![CDATA[Cari amici,Da dieci anni portiamo avanti l’attività di rimboschimento, affinando continuamente le tecniche e ottenendo buoni risultati. Tuttavia, il fuoco resta la minaccia principale. Quest’anno abbiamo allargato le strisce frangifuoco da 5 a 10 metri per contrastare gli incendi appiccati dai pastori, che con il vento si propagano rapidamente.Coltivando decine di migliaia di alberi ogni...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="679" src="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2025/05/p04-foto1-1024x679.jpg" alt="" class="wp-image-606" style="width:420px" srcset="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2025/05/p04-foto1-1024x679.jpg 1024w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2025/05/p04-foto1-300x199.jpg 300w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2025/05/p04-foto1-768x509.jpg 768w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2025/05/p04-foto1.jpg 1290w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Cari amici,<br>Da dieci anni portiamo avanti l’attività di rimboschimento, affinando continuamente le tecniche e ottenendo buoni risultati. Tuttavia, il fuoco resta la minaccia principale. Quest’anno abbiamo allargato le strisce frangifuoco da 5 a 10 metri per contrastare gli incendi appiccati dai pastori, che con il vento si propagano rapidamente.<br>Coltivando decine di migliaia di alberi ogni anno, affrontiamo spese significative, tra cui il trattore per tracciare i solchi nella savana durante la stagione delle piogge, le sementi, i vivai, l’irrigazione, la manodopera e il trasporto delle piantine per 30 chilometri fino alla steppa. Per questa stagione agricola abbiamo preparato 100’000 piantine, attualmente alte 5 centimetri.<br>Chiedo ancora una volta il vostro aiuto per sostenere il rimboschimento. Solo per preparare 100’000 piantine da trapiantare tra gennaio e febbraio 2025, servono 11’000 franchi. A ciò si aggiunge il lavoro di preparazione del terreno, il trasporto, la piantumazione e la manutenzione annuale, inclusa la realizzazione manuale delle strisce frangifuoco.<br>La cura nel primo anno è fondamentale: il costo per crescere una piantina è di 0,50 franchi, quindi servono 50’000 franchi. Incentiviamo i contadini a creare piccoli boschi donando loro alberi gratuitamente. Nei terreni più umidi piantiamo alberi da frutto, soprattutto manghi, che i bambini adorano per il loro sapore dolce e il valore nutritivo, aiutandoli a combattere la malnutrizione.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="679" src="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2025/05/p04-foto2-1024x679.jpg" alt="" class="wp-image-608" style="width:420px" srcset="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2025/05/p04-foto2-1024x679.jpg 1024w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2025/05/p04-foto2-300x199.jpg 300w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2025/05/p04-foto2-768x509.jpg 768w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2025/05/p04-foto2.jpg 1290w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Un secondo progetto che porto avanti da 40 anni è la costruzione di aule scolastiche per combattere l’analfabetismo.<br>Nel sud del Madagascar, solo il 10% dei bambini frequenta la scuola. Negli ultimi 40 anni, la popolazione si è quadruplicata, ma non le scuole, le strade, i terreni coltivabili o le strutture sanitarie. Sono aumentate solo la fame e le difficoltà di sopravvivenza. Le classi sono sovraffollate: fino a 90 bambini per aula nelle elementari e 108 nelle superiori, con un’unica insegnante.<br>Ho ricevuto richieste per costruire 60 aule scolastiche. Lo Stato è quasi assente e il 50% delle scuole in Madagascar sono private. Posso fornirvi tutti i progetti e i dettagli sui luoghi in cui dovrebbero sorgere le nuove aule.<br>Ecco i costi delle diverse tipologie di aule che realizziamo:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Aula 8&#215;8 metri con veranda di 1,20 metri, costruita in mattoni cotti, tetto anticiclonico e completamente ammobiliata: 20’000 franchi;</li>



<li>Aula 8&#215;8 metri in mattoni cotti, tetto semplice, senza veranda, completamente ammobiliata: 15’000 franchi;</li>



<li>Aula 7&#215;5 metri in mattoni cotti, tetto semplice, senza veranda, completamente ammobiliata: 10’000 franchi.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, il terzo progetto riguarda l’istruzione universitaria. Alle ragazze e ai ragazzi più dotati, intelligenti e meritevoli, sarebbe importante offrire l’opportunità di continuare gli studi. Con una borsa di studio di 2’000 franchi all’anno, potremmo aiutare un giovane universitario a costruire il proprio futuro e quello del Madagascar.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I progetti sono molti. Ma sono certo che Dio non farà mancare la Sua Provvidenza ai poveri che lo invocano, specialmente in questo Anno Santo della Speranza. Un prezioso e grandissimo augurio a tutta l’associazione, con i miei infiniti ringraziamenti e la preghiera mia e di tanti bambini e ragazzi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un aiuto per le Suore Carmelitane Scalze</title>
		<link>https://www.medaglia-mendrisio.org/progetti-missionari/un-aiuto-per-le-suore-carmelitane-scalze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[administrator]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Dec 2024 15:13:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[progetti missionari]]></category>
		<category><![CDATA[peru]]></category>
		<category><![CDATA[suor Maria Mercedes de San José]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.medaglia-mendrisio.org/?p=561</guid>

					<description><![CDATA[Suor Maria Mercedes de San José, priora delle Suore Carmelitane Scalze di Callao, in Perù, chiede sostegno per il sostentamento della comunità e delle ragazze che accolgono, offrendo loro alimentazione e formazione. Inoltre, il Monastero della “Sacra Famiglia” necessita urgentemente di lavori di risanamento a causa dei danni causati dall’umidità.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Carissimi fratelli e sorelle in Cristo,<br>con grande gioia e fiducia, vi invio i più cordiali saluti da parte mia e della mia comunità, che vi tiene tutti presenti nelle sue preghiere, chiedendo per voi la grazia e la benedizione del Signore.<br>La nostra comunità, composta da 28 membri, celebra quest’anno 25 anni di presenza in questo amato porto di Callao. Oltre alla vita contemplativa e di preghiera, ci dedichiamo all’accoglienza e alla formazione di giovani ragazze attraverso il Convitto “Casa di San Giuseppe”, fondato nel 2005. Questa struttura offre istruzione primaria e secondaria a giovani provenienti da province con risorse limitate, accompagnandole nella loro crescita morale, spirituale e umana.<br>Il convitto, nato grazie all’intuizione di Sua Eccellenza Monsignor Miguel Irizar, con la Reverenda Madre Consuelo de Jesús e la nostra sorella esterna Carmen María de Jesús, iniziò con 8 ragazze e oggi ne accoglie 18. Provenienti da famiglie povere, vengono sostenute nel loro percorso educativo e formativo, ricevendo vitto, alloggio e una solida educazione religiosa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le nostre ragazze conducono una vita improntata alla pietà cristiana: partecipano ogni giorno alla Santa Messa, recitano il Santo Rosario, la Via Crucis e offrono preghiere quotidiane per il Santo Padre e la Chiesa. Studiano in una scuola pubblica e partecipano alla catechesi domenicale nel nostro Santuario. Molte sentono la chiamata del Signore e abbracciano con gioia la vita religiosa: grazie a Dio, venti delle nostre giovani hanno già consacrato la loro vita entrando in diverse comunità religiose.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accogliamo anche giovani donne in discernimento vocazionale, offrendo loro la possibilità di vivere più da vicino la nostra spiritualità di preghiera e contemplazione. Molte di loro, dopo questo periodo, decidono di entrare nei nostri monasteri o in altre comunità religiose. Le giovani che vivono con noi sono un ponte tra il nostro monastero e le famiglie della zona. Accompagnate dalle sorelle esterne, visitano le case dei vicini, recitano il Santo Rosario e portano conforto e speranza. Quando tornano nei loro villaggi al termine degli studi, portano con sé non solo una solida formazione morale e religiosa, ma anche il ricordo di una comunità che le ha accolte e guidate, diventando a loro volta testimoni di fede e inviandoci nuove giovani da accogliere.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="679" src="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2025/01/2024.04-p05-foto1-1024x679.jpg" alt="" class="wp-image-563" style="width:420px" srcset="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2025/01/2024.04-p05-foto1-1024x679.jpg 1024w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2025/01/2024.04-p05-foto1-300x199.jpg 300w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2025/01/2024.04-p05-foto1-768x509.jpg 768w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2025/01/2024.04-p05-foto1.jpg 1290w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">La nostra comunità vive di elemosina, del lavoro delle nostre mani e della generosità di chi ci conosce. Tuttavia, il sostentamento delle ragazze e la manutenzione del monastero rappresentano una sfida sempre più grande. A causa dell’umidità del luogo, l’edificio subisce gravi deterioramenti, specialmente alle porte, finestre e strutture metalliche. Con umiltà e fiducia, vi chiediamo un contributo economico, secondo le vostre possibilità, per aiutarci a provvedere al sostentamento delle ragazze e a garantire la manutenzione necessaria al nostro monastero. Qualsiasi aiuto, piccolo o grande, sarà per noi un segno della Provvidenza di Dio e un sostegno prezioso per continuare la nostra missione di preghiera e servizio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vi ringraziamo di cuore per la vostra attenzione e generosità, assicurandovi il nostro ricordo nella preghiera. Nei Cuori di Gesù e Maria, vi affidiamo le nostre suppliche, chiedendo per voi grazie e benedizioni per la missione che Dio vi ha affidato.<br>Con gratitudine e affetto.</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"><strong>suor Maria Mercedes de San José</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Una nuova chiesa per la comunità</title>
		<link>https://www.medaglia-mendrisio.org/progetti-missionari/una-nuova-chiesa-per-la-comunita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[administrator]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Dec 2024 15:07:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[progetti missionari]]></category>
		<category><![CDATA[padre Donatien Atitse]]></category>
		<category><![CDATA[togo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.medaglia-mendrisio.org/?p=556</guid>

					<description><![CDATA[Padre Donatien Atitse, parroco di Adidogome (Lomé, Togo), supportato dai missionari Comboniani padre Bruno Gilli e padre Sandro Cadei, della Provincia di Togo-Ghana-Benin, da tempo desidera che i suoi parrocchiani della Comunità di Wessome, abbiano finalmente una chiesa in cui potersi incontrare per pregare e lodare Dio. Con gioia si è messo al lavoro, ma per completare l’intera opera mancano fondi.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Carissimi amici,<br>circa quindici anni fa, i cristiani del quartiere di Wessome, appartenente alla parrocchia “Marie Mère du Redempteur” di Adidogome (Lomé), affrontavano molte difficoltà nel partecipare alle Messe domenicali e feriali. La distanza dalla parrocchia e, soprattutto, il rischio di incidenti stradali durante l’attraversamento della strada nazionale N°2 rendevano questa partecipazione particolarmente ardua.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="679" src="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2025/01/p04-foto2-1024x679.jpg" alt="" class="wp-image-559" style="width:420px;height:auto" srcset="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2025/01/p04-foto2-1024x679.jpg 1024w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2025/01/p04-foto2-300x199.jpg 300w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2025/01/p04-foto2-768x509.jpg 768w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2025/01/p04-foto2.jpg 1290w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Con il crescere del numero di incidenti su questa strada, che causavano purtroppo la morte di diversi utenti, tra cui alcuni parrocchiani del distretto di Wessome, il reverendo padre Flavio Mazzata, missionario Comboniano e parroco dell’epoca, prese l’iniziativa di creare una stazione secondaria nel distretto. Grazie alla sua determinazione, riuscì a coinvolgere i cristiani locali, promuovendo contributi volontari e donazioni, oltre a impegnare le proprie risorse personali. Questo permise di acquistare un primo appezzamento di terreno di sei acri, sul quale venne costruito un “apatam”, un semplice capannone che ospitò la prima celebrazione eucaristica in occasione della festa di Cristo Re nel 2012.<br>Da quel momento, la nostra comunità, ora conosciuta come stazione secondaria di San Cristoforo a Wessome, ha continuato a crescere attirando sempre più fedeli. Tale sviluppo ci ha spinto a sensibilizzare ancora una volta la comunità cristiana, raccogliendo contributi speciali e donazioni per cinque anni, riuscendo così ad acquistare un secondo appezzamento di terreno, annesso al primo, al costo significativo di 20’000’000 di franchi CFA (circa 30’000 franchi), oltre tre volte il costo del primo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo vent’anni trascorsi celebrando il culto sotto l’apatam, seduti su blocchi di cemento e inginocchiati su un terreno non pavimentato, sentiamo ora il forte bisogno di una vera casa di preghiera: una chiesa solida, sicura e duratura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2024, insieme alla nostra comunità cristiana, abbiamo intrapreso con coraggio i lavori per la costruzione della nuova chiesa, su un’area complessiva di dodici acri. I lavori proseguono gradualmente, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili, e il costo stimato per questa prima fase ammonta a circa 215’000 franchi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con grande umiltà, vi chiediamo di aiutarci a realizzare una parte fondamentale di questo progetto: il massetto, il cui costo è stimato in circa 30’000 franchi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Confidando nella vostra generosità e sensibilità, vi esprimiamo sin d’ora la nostra profonda gratitudine e vi assicuriamo il nostro ricordo nella preghiera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un caro saluto in Cristo.</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"><strong>padre Donatien Atitse</strong></p>
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		<title>Nessun cambiamento per il popolo argentino</title>
		<link>https://www.medaglia-mendrisio.org/progetti-missionari/2024-09-11-nessun-cambiamento-per-il-popolo-argentino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[administrator]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Sep 2024 10:30:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[progetti missionari]]></category>
		<category><![CDATA[argentina]]></category>
		<category><![CDATA[suor Leda Borelli]]></category>
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					<description><![CDATA[Non avere da mangiare per sé e per i propri figli, questa è la realtà che vivono molti genitori che bussano quotidianamente alla porta di suor Leda Borelli, suora missionaria delle Murialdine, che opera nella città di Mendoza (Argentina). Aiutiamoli affinché sulla tavola di tante famiglie di Mendoza non manchi mai il cibo quotidiano!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Non avere da mangiare per sé e per i propri figli, questa è la realtà che vivono molti genitori che bussano quotidianamente alla porta di suor Leda Borelli, suora missionaria delle Murialdine, che opera nella città di Mendoza (Argentina). Aiutiamoli affinché sulla tavola di tante famiglie di Mendoza non manchi mai il cibo quotidiano!</em></p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">Buongiorno cari amici,<br>vi scrivo per ringraziarvi e per dirvi che, grazie alla vostra collaborazione, nel 2022 siamo stati in grado di far fronte alla realtà argentina; con il vostro sostegno il nostro lavoro è diventato un po’ più leggero e siamo potuti rimanere vicini a tante famiglie.<br>Durante quest’anno abbiamo anche potuto realizzare molte attività grazie a Dio e al sostegno incondizionato della vostra Associazione.<br>Le mamme della nostra comunità hanno ripreso i laboratori di formazione professionale, le famiglie<br>continuano a ricevere mensilmente borse di beni e alimenti per le loro case, abbiamo potuto portare<br>i bambini a visitare e conoscere diverse zone della provincia, contribuendo e valorizzando la loro<br>dignità e cercando una risposta favorevole alle loro continue richieste di “fare una passeggiata” e conoscere qualcosa del luogo in cui vivono, al di fuori del loro quartiere.<br>Purtroppo il nostro Paese continua a declinare e di conseguenza la povertà continua ad aumentare e<br>con essa la fame e i bisogni primari. Non vediamo ancora alcuna speranza di miglioramento economico nel breve termine. Alla fine dello scorso anno, i tassi di inflazione ufficiali superavano l’80% e la povertà superava il 45%… Il panorama politico e istituzionale è scomparso, c’è un silenzio totale da parte del governo…<br>La gente è sempre più scontenta, ci sono cortei che chiedono dignità ogni settimana, e tutto ricade<br>sull’ultimo anello, la nostra popolazione e il suo crescente bisogno.<br>Continueremo a fare sforzi e a non chiudere le porte a nessuno, ma continuano ad arrivare nuove famiglie e ogni giorno diventa sempre più difficile riuscire a mantenere aiuti di base, come le borse degli alimenti…<br>Per questo ci rivolgiamo nuovamente a voi, per chiedere il vostro aiuto, che per noi è sempre indispensabile.<br>Come potete vedere, l’immagine è molto simile a quella che già conoscete, e il nostro messaggio<br>rimane lo stesso. Vorremmo poter mostrare dei miglioramenti a livello nazionale e potervi dire che<br>il sostegno del nostro governo sta aumentando, ma al contrario non paga nemmeno regolarmente<br>i fornitori di alimentari basilari, affinché i bambini possano mangiare.<br>Vi ringraziamo molto per il vostro continuo sostegno a quest’opera missionaria a Mendoza, in Argentina. Potete sempre contare sulle nostre preghiere e sulla nostra profonda gratitudine<br>per il popolo svizzero e per questo gruppo della Medaglia Miracolosa.<br>Con il grande affetto e l’amore che ho sempre per voi, vi auguro ogni bene e che la Vergine Maria vi<br>protegga sempre!</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"><strong>suor Leda Borelli</strong></p>
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