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	<title>Associazione Medaglia Miracolosa</title>
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	<description>gruppo di preghiera e missionario attivo dal 1960</description>
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	<title>Associazione Medaglia Miracolosa</title>
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		<title>Insieme per festeggiare 65 anni di vita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[administrator]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Mar 2026 19:12:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[vita dell'associazione]]></category>
		<category><![CDATA[65mo]]></category>
		<category><![CDATA[carla bernaschina]]></category>
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					<description><![CDATA[Oh Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te “Quale gioia, quando mi dissero: Andremo alla casa del Signore…” (Salmo 121). Ed è con tanta gioia che siamo entrati nella Chiesa Parrocchiale di Mendrisio, domenica 18 gennaio 2026, per vivere insieme il rendimento di grazie per i 65 anni della nostra Associazione....]]></description>
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<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Oh Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te</strong></p>
</blockquote>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="679" height="1024" src="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p08-foto1-679x1024.jpg" alt="" class="wp-image-735" style="width:auto;height:480px" srcset="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p08-foto1-679x1024.jpg 679w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p08-foto1-199x300.jpg 199w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p08-foto1-768x1159.jpg 768w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p08-foto1.jpg 855w" sizes="(max-width: 679px) 100vw, 679px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">“<em>Quale gioia, quando mi dissero: Andremo alla casa del Signore…</em>” (Salmo 121). Ed è con tanta gioia che siamo entrati nella <strong>Chiesa Parrocchiale di Mendrisio, domenica 18 gennaio 2026</strong>, per vivere insieme il rendimento di grazie per i <strong>65 anni della nostra Associazione</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sull’altare, ad aspettarci, c’è Lei, la Madre, la nostra Madonna della Medaglia Miracolosa, splendente di luce.<br>Grazie a <strong>Radio Maria</strong>, il nostro saluto e la condivisione di questo momento di preghiera hanno raggiunto diverse parti del mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima preghiera è rivolta a Lei, a Maria: con il <strong>rosario missionario</strong> ci accompagna nei cinque continenti, dove sono sparsi i missionari che la nostra associazione sostiene con tanto affetto, con la preghiera e con un aiuto concreto.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img decoding="async" width="1024" height="679" src="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p08-foto4-1024x679.jpg" alt="" class="wp-image-738" style="width:480px" srcset="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p08-foto4-1024x679.jpg 1024w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p08-foto4-300x199.jpg 300w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p08-foto4-768x509.jpg 768w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p08-foto4.jpg 1290w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">La presenza di <strong>don Jean-Luc Farine</strong>, in rappresentanza del <strong>Vescovo Alain</strong>, di alcuni missionari e di sacerdoti del nostro vicariato ci dona grande gioia; e la celebrazione, arricchita dai canti di diversi cori, ci fa vivere l’Eucaristia – rendimento di grazie – con il cuore pieno di gioia e di gratitudine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il canto corale dell&#8217; “<strong>Eccomi</strong>”, al momento della lettura del salmo responsoriale, rispondiamo unanimi all’invito fattoci da Maria, che ci ha voluti raccolti insieme per pregare, lodare e ringraziare <strong>Dio, Padre di tutti e datore di ogni bene</strong>, e il suo Figlio Gesù, che ha voluto rimanere sempre con noi nel segno semplice del pane e che ogni giorno ci dona il suo messaggio di amore e di salvezza.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img decoding="async" width="1024" height="679" src="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p08-foto2-1024x679.jpg" alt="" class="wp-image-736" style="width:480px" srcset="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p08-foto2-1024x679.jpg 1024w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p08-foto2-300x199.jpg 300w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p08-foto2-768x509.jpg 768w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p08-foto2.jpg 1290w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>Don Jean-Luc</strong>, nella sua omelia, ci presenta <strong>Giovanni Battista</strong> come missionario, come colui che può ispirare una vera spiritualità missionaria: “<em>Ho visto e ho testimoniato</em>”. Ci invita così a una relazione e a un incontro con Qualcuno, con la persona di Gesù, che è Dio.<br>Ci ricorda che tutti siamo missionari e che tutti siamo chiamati a diventare dei “<em>Cristi</em>” che annunciano il Regno di Dio: missionari di una Persona e del suo messaggio. Ogni incontro, ogni relazione diventa l’occasione per scoprire qualcosa di più dell’Uomo-Dio e per ritrovarlo nel fratello e nella sorella.<br>Ci ricorda anche l’importanza della relazione cordiale e calda di una comunità, di una famiglia, di un gruppo, di un’associazione, e l’incontro con la testimonianza di chi vive dicendo: “<em>Ho visto e ne do testimonianza</em>”.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="679" src="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p08-foto3-1024x679.jpg" alt="" class="wp-image-737" style="width:480px" srcset="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p08-foto3-1024x679.jpg 1024w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p08-foto3-300x199.jpg 300w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p08-foto3-768x509.jpg 768w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p08-foto3.jpg 1290w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Ecco allora l’importanza di una comunità, di una parrocchia, di una rete pastorale, di un’associazione come <strong>la Medaglia Miracolosa</strong>: un luogo dove si respira un clima di famiglia e che accoglie a braccia aperte, dove si incontrano persone attente agli altri, che vivono la solidarietà e la vicinanza ai più fragili e ai più in difficoltà; uomini e donne seri nel portare avanti il loro lavoro quotidiano, capaci di capire, di scusare e di sostenere con grande senso di responsabilità verso la comunità umana.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="679" src="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p09-foto1-1024x679.jpg" alt="" class="wp-image-739" style="width:480px" srcset="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p09-foto1-1024x679.jpg 1024w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p09-foto1-300x199.jpg 300w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p09-foto1-768x509.jpg 768w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p09-foto1.jpg 1290w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Non abbiamo bisogno di “<strong>cammini solitari</strong>”, ma di un coinvolgimento comunitario e familiare per essere testimoni, invitando tanti a sperimentare l’incontro con Cristo.<br>Don Jean-Luc termina la sua omelia invitandoci a riprendere il cammino con un grande spirito missionario, per essere ancora e sempre <strong>discepoli</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Queste parole sono per noi uno sprone a continuare il cammino iniziato <strong>65 anni fa</strong> da un piccolo gruppo di persone, diventato oggi una realtà conosciuta in tutto il Ticino e capace di oltrepassare i nostri confini territoriali e nazionali.<br>La <strong>Medaglia Miracolosa</strong>, grazie anche ai nostri missionari, è stata fatta conoscere nel mondo intero con il suo messaggio di fede e di speranza:<br>“Quelli che la porteranno benedetta, recitando la breve giaculatoria: <em>O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te</em>, godranno di una specialissima protezione della Madre di Dio e riceveranno grandi grazie. Copiose saranno le grazie per quelli che le domanderanno con fiducia!”<br>Così disse la Madonna a <strong><a href="https://www.medaglia-mendrisio.org/santa-caterina-laboure/" data-type="page" data-id="247">Santa Caterina Labouré</a></strong>, nell’apparizione del <strong>27 novembre 1830</strong>, in <strong>Rue du Bac, a Parigi</strong>.<br>Numerose sono state le persone che, in questa giornata, hanno risposto all’invito di ritrovarsi insieme per dire il GRAZIE a Dio, al suo Figlio Gesù e a Maria, la Madre di tutti noi, con la certezza che non ci abbandonano mai nel cammino della nostra vita.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="679" src="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p09-foto2-1024x679.jpg" alt="" class="wp-image-740" style="width:480px" srcset="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p09-foto2-1024x679.jpg 1024w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p09-foto2-300x199.jpg 300w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p09-foto2-768x509.jpg 768w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p09-foto2.jpg 1290w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Così tutti insieme andiamo avanti, con gioia e speranza e con tanto impegno, affinché questo giubileo continui a vivere nel nostro cuore e nel nostro quotidiano e perché l’opera di Maria continui a portare frutti e grazie copiose nel mondo intero attraverso la sua Medaglia, i nostri missionari, i nostri benefattori, i nostri associati e amici e il nostro servizio agli ultimi e ai bisognosi.<br>Con Maria andiamo nel mondo, cantando insieme, come abbiamo fatto al termine di questa bella e sentita celebrazione:</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">“<em>Maria, tu sei la vita per me,<br>sei la speranza, la gioia, l’amore, tutto sei.<br>Maria, tu sai quello che vuoi,<br>sai con che forza d’amore in cielo mi porterai.<br><br>Maria ti do, il mio cuore per sempre se vuoi.<br>Tu dammi l’amore che non passa mai.<br>Rimani con me e andiamo nel mondo insieme.<br>La tua presenza sarà<br>goccia di Paradiso per l’umanità.<br><br>Maria, con te sempre vivrò,<br>in ogni momento, giocando, cantando, ti amerò.<br>Seguendo i tuoi passi in te io avrò<br>la luce che illumina i giorni e le notti dell’anima.<br><br>Maria ti do, il mio cuore per sempre se vuoi.<br>Tu dammi l’amore che non passa mai.<br>Rimani con me e andiamo nel mondo insieme.<br>La tua presenza sarà<br>goccia di Paradiso per l’umanità, per l’umanità.</em>”</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="679" src="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p09-foto3-1024x679.jpg" alt="" class="wp-image-741" style="width:480px" srcset="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p09-foto3-1024x679.jpg 1024w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p09-foto3-300x199.jpg 300w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p09-foto3-768x509.jpg 768w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p09-foto3.jpg 1290w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">E a conclusione del momento celebrativo non poteva mancare l’<strong>agape fraterna</strong>, all’<strong>Oratorio Santa Maria</strong>, momento che ci fa sentire <strong>famiglia unita e accogliente, Chiesa aperta</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo questi bei momenti vissuti insieme, ognuno non può che rientrare a casa con nel cuore la gioia di sentirsi <strong>amici di Maria</strong>, che camminano sulle strade del mondo, ognuno nel proprio quotidiano, con le proprie gioie e le proprie fatiche, ma al servizio di un’umanità che ha bisogno del nostro tempo, del nostro aiuto, del nostro sostegno e della nostra preghiera, affinché questo mondo, in cui viviamo e operiamo, sia un po’ più bello, più equo e più giusto, un po’ migliore per tutti.<br><strong>BUON CAMMINO CON MARIA</strong>!</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"><strong>Carla Bernaschina</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Essere presenza viva di speranza</title>
		<link>https://www.medaglia-mendrisio.org/progetti-missionari/essere-presenza-viva-di-speranza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[administrator]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Mar 2026 17:49:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[progetti missionari]]></category>
		<category><![CDATA[palestina]]></category>
		<category><![CDATA[suor Cecylia]]></category>
		<category><![CDATA[suor Maria Lurdes]]></category>
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					<description><![CDATA[“L’unica certezza sembra essere l’incertezza…” così si esprimono suor Maria Lurdes e suor Cecylia, suore Missionarie Comboniane che vivono la loro missione in Terra Santa, a Betania, tra i beduini. Con grande fede cercano di essere presenza viva, portando speranza e gioia là dove tensioni e difficoltà continuano a sussistere. Cari amici,ogni visita alle comunità...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>“L’unica certezza sembra essere l’incertezza…” così si esprimono suor Maria Lurdes e suor Cecylia, suore Missionarie Comboniane che vivono la loro missione in Terra Santa, a Betania, tra i beduini. Con grande fede cercano di essere presenza viva, portando speranza e gioia là dove tensioni e difficoltà continuano a sussistere.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Cari amici,<br>ogni visita alle comunità beduine nel deserto della Giudea rischia di contagiarci con un profondo, quasi inevitabile senso di perdita e di incertezza. Viviamo in una realtà fragile, dove tutto sembra instabile e qualsiasi scossa può far crollare quel poco che resta in piedi. Viviamo nell’ansia di non poter prevedere il futuro e l’unica certezza sembra essere l’incertezza. Eppure esiste una forza più grande di tutto ciò: la nostra fede in Gesù di Nazareth, il Crocifisso, radice di una speranza che non sarà mai delusa.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="679" src="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p07-foto1-1024x679.jpg" alt="" class="wp-image-731" style="width:480px" srcset="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p07-foto1-1024x679.jpg 1024w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p07-foto1-300x199.jpg 300w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p07-foto1-768x509.jpg 768w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p07-foto1.jpg 1290w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">La nostra presenza tra i bambini beduini in età prescolare è un’espressione viva del nostro carisma: stare con i più poveri e dimenticati. Nei villaggi remoti dei Jahalin, dove l’accesso all’istruzione è limitato, gli asili che abbiamo fondato non solo offrono una solida base educativa per entrare con sicurezza nel sistema scolastico, ma rappresentano anche uno spazio sicuro in cui crescere, giocare e sognare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo le vacanze natalizie abbiamo ripreso con gioia le attività della scuola materna. Gli insegnanti hanno iniziato il secondo semestre con entusiasmo, riunendosi durante le vacanze per preparare con cura il loro programma didattico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I nostri asili continuano a progredire. Perché? Perché gli insegnanti beduini vivono proprio lì, nei villaggi. A differenza del personale di altre scuole, non devono attraversare posti di blocco o affrontare lunghe file. La loro presenza costante garantisce la continuità didattica anche in un contesto di grande incertezza.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="679" src="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p07-foto2-1024x679.jpg" alt="" class="wp-image-732" style="width:480px" srcset="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p07-foto2-1024x679.jpg 1024w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p07-foto2-300x199.jpg 300w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p07-foto2-768x509.jpg 768w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p07-foto2.jpg 1290w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Formando e istruendo le donne beduine a svolgere il ruolo di insegnanti, seminiamo semi di leadership e dignità. Attraverso la formazione acquisiscono gli strumenti per sostenere ogni bambino, compresi quelli con difficoltà di apprendimento, assicurando che nessuno venga lasciato indietro. In una regione segnata da conflitti ed esclusione, i nostri asili sono più che scuole: sono oasi di speranza, spazi in cui si coltivano resilienza, tenerezza e pace. Con ogni storia raccontata, ogni gioco condiviso e ogni lettera imparata, riaffermiamo il nostro impegno verso i più piccoli, verso i dimenticati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E poi ci sono i campi estivi, attesi ogni anno da oltre 400 bambini. Quando chiediamo cosa significhi per loro il campo estivo, ci dicono che poter giocare, mangiare, ricevere un regalo, stare con le mamme, andare in gita… è un segno di pace. Sotto le tende improvvisate di teli e stoffe in mezzo al deserto, le loro risate sono più forti del silenzio arido che li circonda, la loro speranza più forte di tutte le difficoltà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel deserto infuocato della Terra Santa, questi bambini beduini ci mostrano ogni giorno che la speranza non è un’illusione fragile, ma una forza ostinata e tenace, che germoglia anche tra le rocce. Ed è per questo che siamo qui: per unirci alle loro preghiere, per accompagnarli nella cura dei loro sogni, per dire con la nostra presenza che non sono soli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie se potete sostenerci nelle nostre attività missionarie, soprattutto quelle a favore dei tanti bambini. Vi ricordiamo nelle nostre preghiere e vi salutiamo fraternamente.</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"><strong>suor Maria Lurdes e suor Cecylia</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ridare vita all’Ospedale di Wamba</title>
		<link>https://www.medaglia-mendrisio.org/progetti-missionari/ridare-vita-allospedale-di-wamba/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[administrator]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Mar 2026 17:18:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[progetti missionari]]></category>
		<category><![CDATA[kenya]]></category>
		<category><![CDATA[padre Alessandro Nava]]></category>
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					<description><![CDATA[Carissimi amici,innanzitutto desidero ringraziarvi per tutto il sostegno che da sempre donate alle mie attività missionarie e vengo a voi per illustrarvi il nuovo incarico che mi è stato affidato dal mio Istituto, i Missionari della Consolata.Qui al Wamba Hospital, dove mi trovo dagli inizi dello scorso mese di dicembre, ho trovato una situazione di...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Carissimi amici,<br>innanzitutto desidero ringraziarvi per tutto il sostegno che da sempre donate alle mie attività missionarie e vengo a voi per illustrarvi il nuovo incarico che mi è stato affidato dal mio Istituto, i Missionari della Consolata.<br>Qui al Wamba Hospital, dove mi trovo dagli inizi dello scorso mese di dicembre, ho trovato una situazione di grande degrado: il pozzo nero che arrivava fino alle camere, l’acqua insufficiente e salata; i servizi con docce e rubinetti incrostati e non più utilizzabili; nessuna strumentazione per eseguire i lavori, nemmeno una carriola. Nessuna attrezzatura medico-sanitaria funzionante, tanto per fare alcuni esempi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Wamba: un ospedale dal passato glorioso.</strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="679" src="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p06-foto1-1024x679.jpg" alt="" class="wp-image-728" style="width:480px" srcset="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p06-foto1-1024x679.jpg 1024w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p06-foto1-300x199.jpg 300w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p06-foto1-768x509.jpg 768w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p06-foto1.jpg 1290w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">La sua storia inizia nel 1969, quando monsignor Cavallera affidò al dottor Prandoni di Castellanza (VA) l’incarico di avviare un presidio medico per le popolazioni del nord del Kenya. L’ospedale crebbe e conobbe decenni di prosperità, diventando un importante punto di riferimento, dove arrivavano pazienti da molte regioni del Kenya. Poi, all’inizio degli anni Duemila, l’ospedale conobbe un progressivo declino che portò, tre anni fa, alla sua chiusura. Il Wamba Hospital è stato riaperto qualche mese fa, ma si tratta ancora di un ospedale fantasma, tutto da ristrutturare sia a livello di impiantistica sia dal punto di vista medico, sanitario e infermieristico. Ci siamo messi subito al lavoro. In questi due mesi abbiamo scavato un pozzo profondo 105 metri e, grazie a Dio, abbiamo trovato acqua dolce. Abbiamo rifatto 100 metri di fognatura, realizzato l’allacciamento idrico per tutto l’ospedale, riparato e rimesso in efficienza i servizi igienici, acquistato un ecografo, una macchina per i raggi X e un inverter, oltre ad aver eseguito molti altri lavori urgenti.<br>Restano tuttavia ancora molti interventi da realizzare. L’impianto per l’energia elettrica necessita di nuove batterie solari e di un nuovo generatore da 250 kW. Sono inoltre da acquistare diverse attrezzature sanitarie per le sale operatorie e per la produzione di ossigeno. Dobbiamo anche scavare un altro pozzo per dare l’acqua agli abitanti del villaggio, che ora vengono ad attingere al nostro appena realizzato. È tutta gente povera!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molti malati non vengono all’ospedale perché non hanno soldi per pagare le cure e non hanno mezzi per farsi un’assicurazione sanitaria. Noi li aiutiamo pagando per loro una piccola assicurazione, così che per un anno possano accedere gratuitamente alle cure.<br>Aiutiamo anche le suore indiane che gestiscono l’Huruma Center (Centro della Misericordia), una struttura simile al Cottolengo, che accoglie e si prende cura delle persone diversamente abili. Nella tradizione dei Samburu e dei Turkana, quando un bambino nasceva con gravi disabilità veniva abbandonato nella savana e quindi divorato dagli animali. Col tempo le cose sono migliorate: oggi questi bambini vengono affidati alle suore, che li accolgono e li seguono fino ai 18-20 anni. Tuttavia poi spesso nessuno viene a prenderli, perché a volte i genitori sono morti, e così rimangono ospiti a tempo indeterminato: attualmente sono una quarantina. Questo centro è davvero una grande opera di carità. Nei giorni scorsi la loro lavatrice non funzionava più e così ne abbiamo regalata una molto grande. Ripareremo anche la pompa del loro pozzo, che si è rotta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All’ospedale sta arrivando qualche medico stabile, tra cui un chirurgo che ha lavorato con me a Makiungu e che ora è in pensione. Inoltre ci sono alcuni medici che vengono dall’Italia per offrire un po’ di collaborazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Wamba Hospital è un ospedale con molti problemi e, tra qualche mese, faremo il punto della situazione per capire fin dove potremo arrivare con la ristrutturazione.</p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">Vi sono molto grato per la vicinanza, per il ricordo e per l’aiuto che vorrete dare ai bisogni più urgenti dell’Ospedale di Wamba.<br></p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"><strong>padre Alessandro Nava</strong></p>
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		<title>“Qui c’è gioia”, sempre e solo gioia</title>
		<link>https://www.medaglia-mendrisio.org/progetti-missionari/qui-ce-gioia-sempre-e-solo-gioia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[administrator]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Mar 2026 14:16:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[progetti missionari]]></category>
		<category><![CDATA[congo]]></category>
		<category><![CDATA[don Arnold Mata Mbunga]]></category>
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					<description><![CDATA[Carissimi amici, eccomi a presentarvi il mio lavoro missionario, che svolgo con l’aiuto di un gruppo di giovani congolesi. L’Associazione “Ici c’est la Joie” è nata dal desiderio di alcuni giovani congolesi di aiutare i più vulnerabili, gli svantaggiati e i più bisognosi. Sono l’attuale presidente di questa associazione, nata in seguito a una situazione...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Carissimi amici,</p>



<p class="wp-block-paragraph">eccomi a presentarvi il mio lavoro missionario, che svolgo con l’aiuto di un gruppo di giovani congolesi. L’Associazione “Ici c’est la Joie” è nata dal desiderio di alcuni giovani congolesi di aiutare i più vulnerabili, gli svantaggiati e i più bisognosi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono l’attuale presidente di questa associazione, nata in seguito a una situazione tragica alla quale avevo assistito prima di entrare in seminario: una donna aveva deciso di vendere uno dei suoi figli per poter sostenere la sua famiglia, che viveva in condizioni di estrema povertà. Questa esperienza mi ha segnato profondamente e mi ha dato l’idea di cercare un modo semplice, ma efficace, per rispondere ai bisogni delle famiglie, aiutando i bambini in difficoltà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con l’aiuto dei giovani congolesi sopra citati, e vedendo la loro determinazione e la loro disponibilità a donare una parte del loro stipendio mensile per questa opera di beneficenza, ho ritenuto opportuno sostenerli e accompagnarli per garantirne la continuità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All’inizio si andava semplicemente in giro per aiutare le persone più bisognose. In seguito, per assicurare la continuità di quest’opera di carità, è stato necessario ottenere tutti i requisiti richiesti, in conformità con gli standard statali congolesi. Da qui è nata l’Associazione “Ici c’est la Joie” (che significa “Qui c’è gioia”), sostenuta soprattutto dal contributo finanziario di ogni socio. È un nome che richiama la gioia che desideriamo trasmettere a tutti i bambini arrabbiati e tristi per diversi motivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sede centrale dell’organizzazione si trova nel comune di Mont-Ngafula, nel villaggio di Mangala, a Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo). Qui i soci, grazie a un prestito, hanno potuto iniziare la costruzione di una casa per i bambini poveri. Purtroppo i lavori non sono ancora stati conclusi a causa dei costi insostenibili. Il preventivo di spesa è di 17’000 franchi.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="679" height="1024" src="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/03/p05-foto1-679x1024.jpg" alt="" class="wp-image-723" style="width:auto;height:480px" srcset="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/03/p05-foto1-679x1024.jpg 679w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/03/p05-foto1-199x300.jpg 199w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/03/p05-foto1-768x1159.jpg 768w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/03/p05-foto1.jpg 855w" sizes="auto, (max-width: 679px) 100vw, 679px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Il nostro desiderio è quello di terminare questa casa, destinata ad accogliere i ragazzi adolescenti con diversi progetti educativi. Attualmente i bambini vivono in una casa in affitto, dove desideriamo continuare a seguire soprattutto i più piccoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie al contributo della vostra Associazione, donatoci durante il nostro incontro, ci è stato possibile prendere in affitto una casa più grande e traslocheremo con grande gioia il 27 febbraio 2026. Si tratta di una casa abbastanza grande, capace di accogliere qualche bambino in più rispetto a quella attuale, con dieci posti letto. Nel nostro territorio, infatti, ci sono ancora molti bambini che non hanno nessun posto dove dormire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per riuscire ad aiutare altri bambini poveri e senza tetto, nei fine settimana organizziamo un momento di pranzo comunitario. I bambini vengono a mangiare e a giocare con i nostri, per poi purtroppo tornare in strada, perché non abbiamo ancora abbastanza spazio per poterli ospitare durante la notte. I bambini di strada sono spesso oggetto di abusi, negligenza e sfruttamento o, nei casi più estremi, diventano vittime delle bande.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 27 febbraio in poi accoglieremo qualche bambino in più. Cercheremo soprattutto di aiutare i più piccoli che non hanno ancora l’età per andare a scuola, perché, a causa delle difficoltà economiche, non riusciamo a pagare la scuola per tutti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vi rinnoviamo i nostri ringraziamenti, perché grazie al vostro aiuto possiamo colorare i cuori dei nostri bambini con una parola semplice ma molto importante: gioia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tanti sono ancora i nostri bisogni: il cibo per i bambini, il pagamento delle rette scolastiche, la continuazione dei lavori di costruzione della casa, l’acquisto di computer per un progetto che coinvolge tutto il territorio e, in futuro, la realizzazione di un pozzo d’acqua nel luogo dove stiamo costruendo la casa per i bambini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie per quanto potrete fare per noi.<br>Dio vi benedica e vi protegga.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Maria, Regina della Pace, prega per noi.</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"><strong>don Arnold Mata Mbunga</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Essere testimoni di speranza, oggi</title>
		<link>https://www.medaglia-mendrisio.org/editoriale/essere-testimoni-di-speranza-oggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[administrator]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Mar 2026 11:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Faul]]></category>
		<category><![CDATA[pensiero del presidente]]></category>
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					<description><![CDATA[Carissimi amici,ci avviciniamo alla Pasqua portando nel cuore tante domande, tante preoccupazioni, ma anche tanti segni di bene che abbiamo incontrato nel nostro cammino, anche come comunità e come Associazione. Viviamo un tempo complesso. Anche noi, nelle nostre famiglie e nelle nostre parrocchie, sentiamo il peso di ciò che accade nel mondo. Le guerre continuano...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Carissimi amici,<br>ci avviciniamo alla Pasqua portando nel cuore tante domande, tante preoccupazioni, ma anche tanti segni di bene che abbiamo incontrato nel nostro cammino, anche come comunità e come Associazione.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="679" height="1024" src="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p03-foto1-679x1024.jpg" alt="" class="wp-image-703" style="width:auto;height:480px" srcset="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p03-foto1-679x1024.jpg 679w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p03-foto1-199x300.jpg 199w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p03-foto1-768x1159.jpg 768w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p03-foto1.jpg 855w" sizes="auto, (max-width: 679px) 100vw, 679px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Viviamo un tempo complesso. Anche noi, nelle nostre famiglie e nelle nostre parrocchie, sentiamo il peso di ciò che accade nel mondo. Le guerre continuano a ferire popoli interi, milioni di persone sono costrette a lasciare la propria terra e, non di rado, assistiamo a scelte che mettono al centro il potere più che la persona, l’interesse di pochi più che il bene di tutti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sembra quasi che la voce dei più deboli faccia sempre più fatica a farsi ascoltare</strong>, mentre prevalgono logiche che dividono, contrappongono e alimentano paura. Eppure, proprio in questo scenario, siamo chiamati a non perdere lo sguardo evangelico: a non lasciarci trascinare dalla rassegnazione, ma a custodire e testimoniare una speranza che nasce da Cristo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio dentro questo tempo, la Pasqua risuona con una forza nuova.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La Risurrezione di Cristo non è un ricordo del passato, ma una presenza viva che entra nella nostra storia, così com’è</strong>. È la risposta di Dio alle logiche del mondo: non la forza che schiaccia, ma l’amore che si dona; non il dominio, ma il servizio; non la paura, ma la fiducia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cristo risorto non cancella il male con un gesto spettacolare, ma lo attraversa e lo trasforma. È questo il cuore della nostra fede: la certezza che la vita è più forte della morte, che la luce non si spegne, che il bene, anche quando sembra piccolo e fragile, ha una forza che il mondo non può comprendere fino in fondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E allora la domanda diventa personale: <strong>che posto ha questa speranza nella nostra vita quotidiana?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le pagine di questo numero ce lo ricordano con forza. Le testimonianze dei missionari, le esperienze condivise, i gesti di solidarietà che nascono dalle nostre comunità ci mostrano che il Vangelo continua a essere vissuto, ogni giorno, in tante parti del mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La missione non è qualcosa di lontano: è ciò che viviamo ogni volta che non restiamo indifferenti.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Forse non ci è chiesto di fare cose straordinarie, ma di vivere con fedeltà le piccole scelte di ogni giorno. È lì che si gioca la nostra testimonianza: nella pazienza, nell’ascolto, nella disponibilità, nella capacità di ricominciare. È nella quotidianità che la Pasqua diventa vita concreta e che il Vangelo continua a farsi strada, spesso in silenzio, ma con una forza che trasforma.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>È missione</strong> quando scegliamo di non chiudere il cuore; quando ci fermiamo davanti a chi ha bisogno o quando, anche nelle difficoltà, continuiamo a credere che il bene è possibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un mondo che spesso divide, <strong>la missione unisce</strong>.<br>In un mondo che esclude, <strong>la missione accoglie</strong>.<br>In un mondo che corre, <strong>la missione si ferma e ascolta</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E proprio qui si inserisce anche il dono dello Spirito Santo, che la Chiesa si prepara ad accogliere nel tempo che seguirà la Pasqua. È lo Spirito che rende possibile ciò che umanamente sembra impossibile: aprire strade nuove, costruire ponti, suscitare coraggio, alimentare la speranza.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p04-foto1.jpg" alt="" class="wp-image-706" style="width:350px" srcset="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p04-foto1.jpg 1024w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p04-foto1-300x300.jpg 300w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p04-foto1-150x150.jpg 150w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p04-foto1-768x768.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>Senza lo Spirito, la fede rischia di diventare abitudine. Con lo Spirito, diventa vita, movimento, testimonianza</strong>.<br>Forse oggi più che mai abbiamo bisogno di lasciarci guidare dallo Spirito: per non cadere nello scoraggiamento, per non abituarci al male, per non diventare indifferenti. Abbiamo bisogno di uomini e donne che, con semplicità, continuino a vivere il Vangelo nella quotidianità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E qui sta anche il valore grande della nostra Associazione. In questi 65 anni di cammino, abbiamo visto quanto bene può nascere da gesti semplici ma condivisi: una preghiera, un’offerta, una presenza, una relazione. Nulla di straordinario agli occhi del mondo, eppure tutto prezioso agli occhi di Dio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>È anche grazie a questo cammino condiviso che tante realtà lontane diventano per noi vicine</strong>, e che le sofferenze di popoli lontani non ci lasciano indifferenti, ma diventano parte della nostra preghiera e del nostro impegno concreto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sostenere le missioni, accompagnare i missionari, farsi prossimi a chi è nel bisogno non è solo un aiuto concreto: è una scelta di campo. È dire, con la vita, da che parte vogliamo stare.<br><strong>Dalla parte della vita.<br>Dalla parte della dignità.<br>Dalla parte della speranza</strong>.<br>La Pasqua ci invita proprio a questo: a non rimanere spettatori, ma a diventare testimoni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Testimoni </strong>discreti, magari, ma veri; che non fanno rumore, ma costruiscono; che non cercano visibilità, ma fedeltà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Carissimi amici, il mondo non ha bisogno di cristiani perfetti, ma di cristiani credibili. Persone che, pur con i propri limiti, continuano a camminare, a fidarsi, a sperare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Essere cristiani oggi significa essere segni concreti di una speranza che non delude.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Affidiamo questo cammino al Signore Risorto e alla protezione della Vergine Maria, perché ci accompagni, ci custodisca e ci aiuti a rimanere fedeli alla missione che ci è stata affidata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con gratitudine e fiducia, continuiamo insieme questo cammino.</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"><strong>Michele Faul, <em>presidente</em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sessantacinque anni di fede, carità e missione</title>
		<link>https://www.medaglia-mendrisio.org/vita-dellassociazione/sessantacinque-anni-di-fede-carita-e-missione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[administrator]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Jan 2026 11:30:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[vita dell'associazione]]></category>
		<category><![CDATA[65mo]]></category>
		<category><![CDATA[comitato]]></category>
		<category><![CDATA[uganda]]></category>
		<category><![CDATA[zambia]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Associazione Gruppo Medaglia Miracolosa di Mendrisio guarda al futuro Ci sono storie che non nascono da grandi progetti o strategie, ma da un gesto semplice, da un’intuizione profonda, da una fede vissuta nel quotidiano. È così che, nel 1960, a Mendrisio, ha preso vita l’Associazione Gruppo Medaglia Miracolosa: una realtà che da oltre sessantacinque anni...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>L’Associazione Gruppo Medaglia Miracolosa di Mendrisio guarda al futuro</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono storie che non nascono da grandi progetti o strategie, ma da un gesto semplice, da un’intuizione profonda, da una fede vissuta nel quotidiano. È così che, nel 1960, a Mendrisio, ha preso vita l’Associazione Gruppo Medaglia Miracolosa: una realtà che da oltre sessantacinque anni accompagna con discrezione e perseveranza il cammino di tante persone, in Svizzera e nel mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le sue radici affondano in un’esperienza personale forte e decisiva: quella vissuta da Rino Bazzurri nel gennaio del 1959, quando sperimentò in modo concreto la vicinanza materna della Vergine della Medaglia Miracolosa. Da quell’incontro nacque il desiderio di condividere, di testimoniare, di pregare insieme. Così, il 27 agosto 1960, attorno a lui e con il sostegno di alcuni sacerdoti, prese forma il primo nucleo dell’Associazione, strettamente legata alla Parrocchia di Mendrisio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pur mantenendo sempre un forte legame con la Parrocchia, l’Associazione ha saputo negli anni allargare i propri orizzonti, coinvolgendo persone provenienti da tutta la Diocesi di Lugano, da altre regioni della Svizzera e anche dalla vicina Italia. Attorno al carisma della Medaglia Miracolosa si è così formata una comunità viva e variegata, unita non da confini geografici ma da una comune sensibilità spirituale e missionaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo cammino si inserisce anche la storia dell’Associazione sorella di Lugano, nata negli anni Settanta per iniziativa del signor Miro Regli e della signora Maria Luisa Albrizzi. Dopo decenni di attività feconda, nel 2024 essa ha concluso il proprio percorso, confluendo naturalmente nell’Associazione di Mendrisio, in un gesto di continuità e comunione che rafforza ulteriormente il cammino comune.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fin dall’inizio, il cuore dell’Associazione è stato la preghiera e la diffusione della Medaglia Miracolosa, memoria viva delle apparizioni della Vergine a santa Caterina Labouré nel 1830, a Parigi, in rue du Bac. Una devozione semplice ma profonda, capace di unire persone diverse in un’unica fiducia filiale verso Maria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Col passare degli anni, la preghiera si è tradotta sempre più anche in impegno concreto. Già dalla fine degli anni Sessanta, l’Associazione ha iniziato ad aprirsi alle necessità dei missionari nei diversi continenti. Da allora, l’aiuto alle missioni è diventato parte integrante della sua identità: sostegno a scuole, chiese, dispensari, centri di accoglienza, pozzi, progetti educativi e sanitari; aiuti materiali, medicine, viveri, ma soprattutto presenza umana e vicinanza spirituale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cuore pulsante della vita associativa restano anche gli incontri mensili del 27 di ogni mese, in memoria dell’apparizione della Vergine a santa Caterina Labouré. In queste occasioni, il gruppo si ritrova per la preghiera, la recita del Rosario e la celebrazione dell’Eucaristia, spesso arricchite dalla testimonianza diretta di missionari e missionarie di passaggio a Mendrisio. Incontri semplici ma intensi, che danno un volto concreto alla missione e rinsaldano il legame tra la comunità locale e le Chiese lontane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto al sostegno spirituale, l’Associazione ha promosso nel tempo anche esperienze dirette di servizio. Tra il 1996 e il 2015 sono stati organizzati numerosi campi di lavoro missionari, che hanno coinvolto volontari di ogni età, offrendo loro la possibilità di condividere la vita quotidiana delle comunità locali. Esperienze che hanno lasciato un segno profondo e duraturo, rafforzando il legame tra “Mendrisio” e i territori sostenuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso di questi sessantacinque anni, l’Associazione ha orientato il proprio impegno soprattutto verso i contesti più fragili del mondo, segnati da povertà, conflitti e instabilità. Negli ultimi anni, l’attenzione si è estesa anche a situazioni di emergenza legate a territori feriti dalla guerra, come l’Ucraina e Gaza, senza dimenticare il sostegno a realtà di accoglienza e solidarietà presenti anche sul territorio ticinese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un tratto distintivo dell’Associazione è da sempre la trasparenza nella gestione delle risorse: grazie a un’organizzazione interamente fondata sul volontariato, circa il 98% delle offerte raccolte viene destinato direttamente ai progetti sostenuti. Le spese di gestione sono ridotte allo stretto indispensabile, permettendo così che quasi ogni contributo raggiunga concretamente chi ne ha più bisogno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dall’Uganda, prima terra di missione sostenuta, fino a molti altri Paesi dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina, la rete di relazioni è cresciuta anno dopo anno. Missionari, religiose e laici hanno trovato a Mendrisio un punto di riferimento, un luogo di ascolto e di condivisione: un vero “porto di mare”, dove le storie del mondo si intrecciano con la vita quotidiana della comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto all’impegno missionario, l’Associazione ha coltivato anche una dimensione culturale e formativa attraverso la pubblicazione del periodico <em>Qui Ticino… a voi missionari</em>, che da decenni racconta esperienze, progetti e testimonianze, mantenendo vivo il legame tra benefattori, missionari e comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso degli anni, gli anniversari sono stati occasioni non solo per guardare al passato, ma per rinnovare l’impegno verso il futuro. Anche l’anno giubilare del 2025, vissuto in un contesto profondamente cambiato, è stato un tempo di grazia e di consapevolezza: sessantacinque anni di storia non come punto di arrivo, ma come invito a ripartire con rinnovato slancio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È in questo spirito che l’Associazione Medaglia Miracolosa si prepara alla <strong>celebrazione solenne di domenica 18 gennaio 2026, alle ore 14:30, nella chiesa parrocchiale di Mendrisio</strong>. Un momento che conclude simbolicamente l’anno giubilare dell’Associazione, in sintonia con il Giubileo indetto da Papa Francesco nel 2025, e che desidera essere tempo di ringraziamento, di preghiera e di affidamento.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un pane e un bicchiere di latte</strong></p>
</blockquote>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="679" src="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/un_pane_bicchiere_latte-1024x679.jpg" alt="" class="wp-image-757" style="width:480px" srcset="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/un_pane_bicchiere_latte-1024x679.jpg 1024w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/un_pane_bicchiere_latte-300x199.jpg 300w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/un_pane_bicchiere_latte-768x509.jpg 768w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/un_pane_bicchiere_latte.jpg 1290w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Proprio da questo cammino nasce il desiderio di rendere l’anniversario un gesto concreto di carità attraverso il progetto <strong>“Un pane e un bicchiere di latte”</strong>. Un’iniziativa semplice ma profondamente evangelica, rivolta ai bambini seguiti dalle Suore Missionarie Comboniane in Zambia e in Uganda. In molti casi si tratta di bambini che arrivano ai centri di accoglienza senza aver mangiato nulla, spesso esclusi dalla scuola e segnati da condizioni di estrema povertà. Offrire loro ogni giorno un po’ di pane e una tazza di latte significa donare nutrimento, dignità, attenzione e speranza.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il progetto intende sostenere per un intero anno circa 160 bambini — 80 in Zambia e 80 in Uganda — con un contributo di 1.50 franchi al giorno per ciascun bambino, per un totale annuo di 87’600 franchi. Un gesto semplice, che può fare una differenza reale nella vita di tanti piccoli.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi desidera partecipare a questo gesto di solidarietà può farlo contattando il Segretariato dell’Associazione (<a href="mailto:segretariato@medaglia-mendrisio.org">segretariato@medaglia-mendrisio.org</a> – tel. 091 646 28 20), oppure tramite versamento sul conto IBAN <strong>CH94 0900 0000 6900 0853 6</strong>, o ancora attraverso l’apposito link sul sito, anche con pagamento via TWINT.<br>È importante indicare nella causale: <strong>“Un pane e un bicchiere di latte”</strong>.<br>Qualora l’importo complessivo necessario non venisse raggiunto nell’immediato, quanto raccolto sarà comunque interamente destinato a questo progetto, contribuendo in modo concreto al sostegno dei bambini coinvolti. L’iniziativa rimarrà inoltre aperta nel tempo: sarà possibile continuare a sostenere il progetto anche successivamente, indicando sempre nella causale <strong>“Un pane e un bicchiere di latte”</strong>, affinché ogni contributo possa andare direttamente a beneficio di questa specifica finalità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La celebrazione del 18 gennaio sarà così non solo un momento di memoria e di ringraziamento, ma anche un segno concreto di futuro. Perché le povertà materiali e spirituali non mancano, e il mondo ha più che mai bisogno di gesti semplici, autentici e condivisi. Nel solco della tradizione mariana, con lo sguardo rivolto avanti, il Gruppo della Medaglia Miracolosa rinnova il proprio impegno: camminare insieme, pregare insieme, servire insieme. Perché, come insegnano questi sessantacinque anni di storia, anche un piccolo seme, affidato con fiducia, può diventare un albero capace di portare frutto per molti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>O Maria</em>, <em>concepita senza peccato</em>, <em>prega per noi che ricorriamo a Te!</em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Accogliere la luce: Avvento, Natale e missione</title>
		<link>https://www.medaglia-mendrisio.org/editoriale/accogliere-la-luce-avvento-natale-e-missione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[administrator]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2025 19:45:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Faul]]></category>
		<category><![CDATA[pensiero del presidente]]></category>
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					<description><![CDATA[Carissimi amici, cari associati e benefattori, ci affacciamo al tempo dell’Avvento, quel tempo tanto semplice quanto prezioso che, ogni anno, ci invita a rallentare il passo, ad alleggerire il cuore e a riscoprire la speranza. Non è sempre facile farlo: viviamo in giorni segnati da corse continue, da impegni che si moltiplicano, da un mondo...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1290" height="855" src="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p03-foto2.jpg" alt="" class="wp-image-647" style="width:480px" srcset="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p03-foto2.jpg 1290w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p03-foto2-300x199.jpg 300w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p03-foto2-1024x679.jpg 1024w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p03-foto2-768x509.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1290px) 100vw, 1290px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Carissimi amici, cari associati e benefattori,</p>



<p class="wp-block-paragraph">ci affacciamo al tempo dell’Avvento, quel tempo tanto semplice quanto prezioso che, ogni anno, ci invita a <strong>rallentare il passo</strong>, ad alleggerire il cuore e a riscoprire la speranza. Non è sempre facile farlo: viviamo in giorni segnati da corse continue, da impegni che si moltiplicano, da un mondo che spesso ci appare agitato, ferito, incapace di trovare un equilibrio di pace. E così rischiamo di arrivare alle feste quasi senza accorgercene, sfiorando il Natale come se fosse una parentesi, quando invece il Signore ci invita a entrare in un mistero di <strong>tenerezza</strong>, di <strong>silenzio</strong>, di <strong>vicinanza</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È proprio lì, nella piccolezza di Betlemme, che Dio ha scelto di incontrarci: senza clamore, senza forza, senza pretese. Semplicemente facendosi vicino. Anche quest’anno nasce così, con quella stessa umiltà che salva il mondo, e ci chiede di ritrovare un ritmo più umano, più vero, più capace di custodire ciò che conta davvero. Il Natale, con la sua luce discreta, ci ricorda che la speranza non è un sentimento vago, ma un dono che scende nelle nostre vite concrete, nelle nostre fatiche quotidiane, nelle nostre famiglie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 2025 è stato per tutti un anno che, in modi diversi, ha messo alla prova la fiducia e il coraggio. Le tensioni internazionali, le guerre che continuano, le situazioni di violenza e precarietà, le ingiustizie che toccano popoli interi e talvolta anche chi ci è vicino… Tutto questo ci interpella profondamente. Eppure, in mezzo alle ombre, continua a brillare la testimonianza di tante donne e tanti uomini che scelgono di donarsi senza rumore: i <strong>missionari </strong>e le <strong>missionarie </strong>che, nei luoghi più remoti o nelle realtà più fragili, portano la luce di Cristo accanto ai più poveri, agli ultimi, a chi vive condizioni di durezza che spesso il mondo ignora.</p>



<figure class="wp-block-gallery alignleft has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="679" data-id="648" src="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p03-foto1-1024x679.jpg" alt="" class="wp-image-648" srcset="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p03-foto1-1024x679.jpg 1024w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p03-foto1-300x199.jpg 300w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p03-foto1-768x509.jpg 768w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p03-foto1.jpg 1290w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">La loro presenza, paziente e fedele, ci ricorda che il Vangelo non è un’idea astratta, ma una mano che si tende, una parola che consola, un sorriso che rialza. Anche quando costa, anche quando richiede coraggio. In loro vediamo realizzata la promessa di Gesù: «Beati voi quando vi perseguiteranno… per causa mia»; beati, perché la loro vita diventa luce che non si spegne.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 2025 è stato un anno speciale anche per la nostra Associazione, che ha celebrato i <strong>65 anni dalla fondazione</strong>. Un anniversario che ci riempie di riconoscenza e che si intreccia provvidenzialmente con il Giubileo indetto da Papa Francesco. È un tempo di grazia, un tempo per lasciarsi rinnovare dalla misericordia, un tempo per guardare alla strada fatta e insieme aprirci a quella che il Signore ci mette davanti. Come Associazione, vogliamo vivere la conclusione di questo anno giubilare con uno spirito di comunione e di gratitudine verso tutti coloro che, in questi decenni, hanno creduto nella nostra missione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo <strong>desidero invitarvi </strong>fin d’ora <strong>alla Solenne Celebrazione di domenica 18 gennaio 2026 alle ore 14:30, nella chiesa parrocchiale di Mendrisio</strong>. Sarà un momento importante: ricorderemo le missionarie e i missionari, i benefattori, i simpatizzanti e gli amici — vivi e defunti — che hanno camminato con noi e grazie ai quali la nostra Associazione ha potuto crescere, sostenere, incoraggiare e accompagnare tante realtà nel mondo.<br>La celebrazione sarà <strong>trasmessa anche in diretta radiofonica </strong>sulle frequenze di <strong>Radio Maria </strong>e via <strong>streaming </strong>(il link sarà attivato e disponibile sul nostro sito: www.medaglia-mendrisio.org), così da <strong>permettere davvero a tutti di sentirsi parte di una stessa famiglia</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’Anno Giubilare che stiamo concludendo, la Chiesa ci ha invitati a rimettere al centro la misericordia di Dio come stile di vita e come sguardo sul mondo. Non un concetto astratto, ma un modo concreto di camminare: più paziente, più mite, più attento alle ferite dell’altro. Come Associazione, abbiamo sperimentato questa misericordia nel senso di famiglia che ci unisce, nella generosità dei benefattori che non fanno mai mancare il loro sostegno, nelle testimonianze dei missionari che, pur vivendo situazioni difficili, continuano a trasmetterci fiducia e una luce che non si spegne. È un invito, anche per noi, a riscoprire la bellezza di gesti umili e quotidiani che, vissuti con amore, diventano già missione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Viviamo in un tempo in cui tutto sembra consumarsi rapidamente, incluso il bene che facciamo. Eppure il Vangelo ci ricorda che nulla di ciò che è fatto per amore va perduto. Ogni visita, ogni rosario recitato, ogni offerta fatta in silenzio, ogni mano tesa… tutto contribuisce a costruire quella fraternità universale di cui il mondo ha urgente bisogno. Natale ci invita proprio a questo: a credere che il bene, anche il più semplice, è sempre più forte del male; che la luce, anche quando è piccola, vince l’oscurità; che la pace comincia nella nostra casa, nei nostri pensieri, nei nostri gesti di ogni giorno. Lasciamoci allora rinnovare da questo Bambino che viene e che, anche quest’anno, desidera portare pace ai nostri cuori e umanità alle nostre relazioni.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="855" height="855" src="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p04-foto1.jpg" alt="" class="wp-image-650" style="width:240px" srcset="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p04-foto1.jpg 855w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p04-foto1-300x300.jpg 300w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p04-foto1-150x150.jpg 150w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p04-foto1-768x768.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 855px) 100vw, 855px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Carissimi, mentre ci avviciniamo al Natale, desidero affidarvi un pensiero semplice: <strong>lasciatevi raggiungere</strong>. Non permettiamo che la fretta o le preoccupazioni ci rubino il cuore di questa festa. Fermiamoci davanti al presepe, guardiamo quel Bambino che non giudica ma accoglie, che non chiede ma dona, che non impone ma ama. Da lì nasce la pace che cercavamo e non trovavamo; da lì rinasce il coraggio di guardare al nuovo anno con fiducia; da lì riparte il nostro cammino personale e quello della nostra Associazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con gratitudine sincera per ciò che ciascuno di voi dona -in preghiera, in sostegno, in amicizia &#8211; vi auguro un <strong>Santo Natale e un Anno 2026 ricco di speranza, di salute e di pace.<br>Che la Madonna della Medaglia Miracolosa continui a vegliare su ciascuno di voi e a proteggere la nostra grande famiglia</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con affetto e stima.</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"><strong>Michele Faul, <em>presidente</em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La formazione intellettuale e spirituale</title>
		<link>https://www.medaglia-mendrisio.org/progetti-missionari/la-formazione-intellettuale-e-spirituale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[administrator]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2025 07:03:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[progetti missionari]]></category>
		<category><![CDATA[india]]></category>
		<category><![CDATA[suor Bridgit Soreng]]></category>
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					<description><![CDATA[alla base di ogni crescita Cari amici,felice di avervi incontrato lo scorso mese di luglio nel vostro segretariato, eccomi a voi per condividere i progetti che la mia Congregazione sta cercando di realizzare in India. Faccio parte della Congregazione delle suore Orsoline, presente nel Paese dal 1903, con sede a Tezpur, nello stato dell’Assam. A...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h4 class="wp-block-heading">alla base di ogni crescita</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Cari amici,<br>felice di avervi incontrato lo scorso mese di luglio nel vostro segretariato, eccomi a voi per condividere i progetti che la mia Congregazione sta cercando di realizzare in India. Faccio parte della Congregazione delle suore Orsoline, presente nel Paese dal 1903, con sede a Tezpur, nello stato dell’Assam. A Gotlong si trova la nostra Casa madre, da cui ha preso avvio la missione educativa tra i lavoratori migranti e le diverse comunità tribali.<br>Aiutiamo nel servizio pastorale, insegniamo nelle scuole parrocchiali, visitiamo le famiglie e prepariamo bambini e adulti ai sacramenti. Siamo inoltre molto attive nella formazione alla fede attraverso catechesi ed educazione religiosa. Nonostante i nostri limiti, continuiamo a impegnarci per migliorare le condizioni delle comunità tribali povere, oppresse ed emarginate. Gestiamo alcune scuole in zone remote e rurali, dove ci occupiamo dell’educazione dei bambini Adivasi, la maggior parte dei quali proviene da famiglie di lavoratori nelle piantagioni di tè.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="679" src="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p07-foto1-1-1024x679.jpg" alt="" class="wp-image-680" style="width:480px" srcset="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p07-foto1-1-1024x679.jpg 1024w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p07-foto1-1-300x199.jpg 300w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p07-foto1-1-768x509.jpg 768w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p07-foto1-1.jpg 1290w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Siamo profondamente incoraggiate nel vedere un numero crescente di ragazze — sia a livello parrocchiale che diocesano — riconoscere e rispondere alla chiamata di Dio. Molte aspirano a entrare in diverse congregazioni e necessitano di essere accompagnate e preparate a vivere una vita religiosa impegnata, capace di servire con efficacia il popolo di Dio e la Chiesa.<br>La maggior parte delle aspiranti entra in Congregazione a 16 o 17 anni, subito dopo aver completato gli studi di scuola secondaria. Durante la fase iniziale della formazione, vengono iscritte agli studi secondari superiori. Dopo il loro primo impegno, proseguono con gli studi superiori come parte integrante della formazione religiosa e della preparazione alla missione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Viviamo in un mondo che avanza rapidamente nel campo della scienza e della tecnologia, in cui l’efficienza e la comunicazione dipendono sempre più dagli strumenti digitali. Per rimanere efficaci nella nostra missione, le giovani donne che si uniscono alla Congregazione delle Orsoline devono essere formate per rispondere in modo significativo alle esigenze del tempo. Molte di loro manifestano un vivo interesse per diversi campi — arte, scienza, commercio e altri ancora — e per questo è fondamentale permettere loro di dedicarsi a studi che rispecchino la loro vocazione personale e i loro talenti. Sostenere il loro percorso di istruzione superiore e di sviluppo delle competenze rafforzerà la loro autostima, la loro capacità di fidarsi di sé stesse e la loro disponibilità a servire con maggior efficacia in vari apostolati e ministeri.<br>Per questo è indispensabile una buona padronanza dell’uso del computer. Tuttavia, molte giovani che entrano nella vita religiosa provengono da contesti economicamente svantaggiati, dove l’accesso ai computer è estremamente limitato, benché l’informatica faccia parte del loro programma scolastico. Alcune non hanno mai avuto l’opportunità di utilizzare un computer, anche se mostrano grande desiderio di imparare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stiamo quindi preparando programmi di sensibilizzazione, corsi base di informatica, corsi supplementari di materie scolastiche ed extracurriculari, e iniziative che promuovano il lavoro di squadra, la leadership e la creatività.<br>Questo progetto mira a offrire strutture adeguate allo sviluppo educativo, spirituale e personale dei giovani affidati alle nostre cure. Per realizzarlo sono necessari circa 10’000 franchi.<br>Attendiamo con speranza una risposta positiva che ci aiuti a portare avanti la nostra missione al servizio dei poveri e dei bisognosi, in particolare delle comunità tribali che ci circondano.<br>Vi ringraziamo sinceramente fin d’ora per il vostro generoso sostegno e per essere diventati parte integrante della nostra missione a favore degli emarginati.</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"><strong>suor Bridgit Soreng</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’albero della Provvidenza</title>
		<link>https://www.medaglia-mendrisio.org/progetti-missionari/lalbero-della-provvidenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[administrator]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2025 07:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[progetti missionari]]></category>
		<category><![CDATA[suor Laura Gemignani]]></category>
		<category><![CDATA[uganda]]></category>
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					<description><![CDATA[Per le popolazioni Nuer, Dinka e Lugbara Carissimi amici della Medaglia Miracolosa,rientrata in Uganda lo scorso ottobre, dopo un breve periodo in Italia per cure mediche, eccomi nuovamente al Rino Camp, dove vivono i rifugiati sud sudanesi.Siamo una comunità comboniana di recente fondazione nel West Nile, composta da suor Janet Apio e suor Kevin Sarah,...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h5 class="wp-block-heading">Per le popolazioni Nuer, Dinka e Lugbara</h5>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="679" src="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p06-foto1-1-1024x679.jpg" alt="" class="wp-image-674" style="width:480px" srcset="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p06-foto1-1-1024x679.jpg 1024w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p06-foto1-1-300x199.jpg 300w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p06-foto1-1-768x509.jpg 768w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p06-foto1-1.jpg 1290w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Carissimi amici della Medaglia Miracolosa,<br>rientrata in Uganda lo scorso ottobre, dopo un breve periodo in Italia per cure mediche, eccomi nuovamente al Rino Camp, dove vivono i rifugiati sud sudanesi.<br>Siamo una comunità comboniana di recente fondazione nel West Nile, composta da suor Janet Apio e suor Kevin Sarah, entrambe ugandesi, da suor Felicité, togolese, e da me, suor Laura Gemignani. Facciamo parte della diocesi di Arua, guidata da monsignor Sabino Ochoki.<br>Siamo una missione molto giovane. I primi passi di questa “missione in uscita”, fortemente incoraggiata dal sogno di Papa Francesco, risalgono all’agosto 2019, quando iniziavamo a raggiungere Yoro da Arua con un’ora e mezza di strada sterrata. Fummo accolte dalla parrocchia in spazi piccolissimi, senza acqua né corrente elettrica: come spesso accade agli inizi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel Rino Camp convivono vari gruppi etnici: sia ugandesi (Lugbara), sia sud sudanesi (Nuer e Dinka) provenienti dai Paesi limitrofi, in fuga dalla guerra. Le persone che vivono qui sono circa 163’000, in condizioni estremamente difficili, spesso in insediamenti sovraffollati, privi di accesso adeguato a cibo, acqua, cure sanitarie ed educazione.<br>La maggioranza è costituita da donne e bambini. Sono presenti anche circa 3’000 anziani, particolarmente vulnerabili e spesso vittime di abusi e violenze. Neppure la popolazione locale vive in condizioni migliori: la mancanza di risorse economiche colpisce tutti indistintamente, e la malnutrizione è drammaticamente diffusa tra i bambini sotto i cinque o sei anni.<br>La situazione è peggiorata quando una grande ONG, che sosteneva i malati di HIV e il programma nutrizionale, è stata costretta a chiudere. Oggi il governo fornisce appena 2.50 franchi al mese per persona. Non potevamo certo restare a guardare. Con l’aiuto del parroco e dei catechisti abbiamo individuato delle priorità… ma il numero dei bisognosi resta impressionante: circa 400 bambini al giorno. Attualmente seguiamo:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>250 bambini </strong>nella scuola materna ed elementare;</li>



<li><strong>100 bambini </strong>che raggiungono quotidianamente la missione per ricevere cibo;</li>



<li><strong>80 anziani vulnerabili</strong>, molti affetti da varie patologie e alcuni allettati.</li>
</ul>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="679" src="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p06-foto2-1-1024x679.jpg" alt="" class="wp-image-675" style="width:480px" srcset="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p06-foto2-1-1024x679.jpg 1024w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p06-foto2-1-300x199.jpg 300w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p06-foto2-1-768x509.jpg 768w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p06-foto2-1.jpg 1290w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo inoltre aperto un piccolo oratorio del fine settimana, dove con attività ricreative cerchiamo di restituire un sorriso ai più piccoli.<br>Il progetto che abbiamo avviato si intitola “<strong><em>L’albero della Provvidenza – Intervento alimentare per Nuer, Dinka e Lugbara</em></strong>”. Per garantire una risposta stabile e sufficiente avremmo bisogno di almeno 35’000 franchi. Ogni contributo è prezioso e ogni cofinanziamento è per noi un grande aiuto. Abbiamo calcolato che, tra cibo, trasporto e personale per la preparazione dei pasti, il costo quotidiano per ogni bambino è di circa 50 centesimi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Potete darci una mano sostenendo questo progetto, anche solo in parte, a favore di tante persone che hanno bisogno di cibo, cure e attenzione?<br>Grazie di cuore, fin da ora, per ciò che potrete fare per la nostra missione; grazie per quanto già fate e per quanto farete in futuro per le missioni.<br>Con gratitudine fraterna.</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"><strong><em>suor Laura Gemignani</em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un progetto educativo tra i Pokot di Konyao</title>
		<link>https://www.medaglia-mendrisio.org/progetti-missionari/un-progetto-educativo-tra-i-pokot-di-konyao/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[administrator]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2025 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[progetti missionari]]></category>
		<category><![CDATA[kenya]]></category>
		<category><![CDATA[suor Mariarosa Ungari]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.medaglia-mendrisio.org/?p=659</guid>

					<description><![CDATA[Cari amici e benefattori,sono suor Mariarosa Ungari, missionaria comboniana in Kenya, già da voi generosamente sostenuta ai tempi della mia missione ad Amakuriat. Le Suore Missionarie Comboniane, congregazione fondata nel 1872 da San Daniele Comboni, vivono il loro servizio tra i più poveri e dimenticati, condividendone la vita e promuovendo la dignità e lo sviluppo...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Cari amici e benefattori,<br>sono suor Mariarosa Ungari, missionaria comboniana in Kenya, già da voi generosamente sostenuta ai tempi della mia missione ad Amakuriat.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="679" src="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p05-foto1-1024x679.jpg" alt="" class="wp-image-660" style="width:480px" srcset="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p05-foto1-1024x679.jpg 1024w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p05-foto1-300x199.jpg 300w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p05-foto1-768x509.jpg 768w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p05-foto1.jpg 1290w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Le Suore Missionarie Comboniane, congregazione fondata nel 1872 da San Daniele Comboni, vivono il loro servizio tra i più poveri e dimenticati, condividendone la vita e promuovendo la dignità e lo sviluppo integrale di ogni persona. In particolare, dedicano grande attenzione a chi ha scarso o nessun accesso all’istruzione, con l’obiettivo di favorire l’emancipazione e accompagnare le comunità verso una trasformazione positiva e duratura.<br>In Kenya siamo presenti ad Amakuriat (West Pokot, diocesi di Kitale), a Hadu (diocesi di Malindi) e a Kariobangi, nella periferia di Nairobi. Operiamo tra popolazioni vulnerabili, dagli abitanti degli slum urbani alle comunità rurali più isolate, portando avanti scuole, programmi educativi e iniziative di formazione che diventano segni di speranza, solidarietà e amore cristiano.<br>In continuità con questo impegno, la congregazione desidera ora aprire una nuova missione a Konyao, sempre nella contea di West Pokot, per promuovere l’educazione e lo sviluppo umano attraverso la costruzione di una scuola materna e di una scuola primaria.<br>La comunità di Amakuriat è attualmente l’unica presente nella zona; per questo i nostri Superiori ci hanno chiesto con insistenza di fondare un nuovo punto di missione a circa 100 chilometri di distanza, proprio a Konyao.<br>La prima opera che desideriamo avviare è la scuola primaria, per accogliere i numerosi bambini che ancora oggi non possono frequentare la scuola e offrire loro un’educazione solida, inclusiva e accessibile: un vero strumento di riscatto personale e di progresso per tutta la comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Konyao si trova nel nord-ovest del Kenya, al confine con il Karamoja (Uganda), e conta circa 28’000 abitanti. È un’area semiarida, spesso colpita da lunghi periodi di siccità, con terreni aridi e scarse infrastrutture. La regione è tra le più sottosviluppate del Paese e registra un tasso di analfabetismo che raggiunge il 67%.<br>Le scuole sono poche e molto distanti; l’accesso all’istruzione risulta particolarmente difficile per le bambine, spesso escluse dalle opportunità educative e sociali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per rispondere a questa realtà, le Suore Missionarie Comboniane hanno acquistato un terreno di undici acri su cui sorgerà la nuova scuola.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I nostri obiettivi sono chiari:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Offrire un’educazione accessibile, dalla scuola materna alla scuola primaria.</li>



<li>Ridurre il tasso di analfabetismo nella zona di Konyao.</li>



<li>Contrastare pratiche dannose come le mutilazioni genitali femminili e i matrimoni precoci attraverso l’educazione e la sensibilizzazione.</li>



<li>Promuovere lo sviluppo umano e spirituale, perché ogni persona possa diventare protagonista della propria storia.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">La nascita della missione di Konyao vuole essere un segno di speranza per una popolazione che da anni vive ai margini dello sviluppo nazionale.<br>Siamo consapevoli che si tratta di un progetto impegnativo, ma non vogliamo lasciarci scoraggiare dalle difficoltà. Crediamo che, passo dopo passo, la meta possa essere raggiunta. Proprio per questo abbiamo suddiviso il progetto in diverse fasi.<br>Il costo complessivo è elevato (circa 308’000 franchi), ma ciò che chiediamo a voi è un contributo, anche piccolo: ogni gesto di generosità sarà profondamente apprezzato. Stiamo bussando a molte porte e confidiamo nella concreta Provvidenza che non manca mai.</p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">Vi salutiamo con affetto, assicurandovi la nostra preghiera.<br></p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"><strong>suor Mariarosa Ungari</strong></p>
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