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	<title>kenya &#8211; Associazione Medaglia Miracolosa</title>
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	<title>kenya &#8211; Associazione Medaglia Miracolosa</title>
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		<title>Ridare vita all’Ospedale di Wamba</title>
		<link>https://www.medaglia-mendrisio.org/progetti-missionari/ridare-vita-allospedale-di-wamba/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[administrator]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Mar 2026 17:18:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[progetti missionari]]></category>
		<category><![CDATA[kenya]]></category>
		<category><![CDATA[padre Alessandro Nava]]></category>
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					<description><![CDATA[Carissimi amici,innanzitutto desidero ringraziarvi per tutto il sostegno che da sempre donate alle mie attività missionarie e vengo a voi per illustrarvi il nuovo incarico che mi è stato affidato dal mio Istituto, i Missionari della Consolata.Qui al Wamba Hospital, dove mi trovo dagli inizi dello scorso mese di dicembre, ho trovato una situazione di...]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Carissimi amici,<br>innanzitutto desidero ringraziarvi per tutto il sostegno che da sempre donate alle mie attività missionarie e vengo a voi per illustrarvi il nuovo incarico che mi è stato affidato dal mio Istituto, i Missionari della Consolata.<br>Qui al Wamba Hospital, dove mi trovo dagli inizi dello scorso mese di dicembre, ho trovato una situazione di grande degrado: il pozzo nero che arrivava fino alle camere, l’acqua insufficiente e salata; i servizi con docce e rubinetti incrostati e non più utilizzabili; nessuna strumentazione per eseguire i lavori, nemmeno una carriola. Nessuna attrezzatura medico-sanitaria funzionante, tanto per fare alcuni esempi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Wamba: un ospedale dal passato glorioso.</strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="679" src="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p06-foto1-1024x679.jpg" alt="" class="wp-image-728" style="width:480px" srcset="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p06-foto1-1024x679.jpg 1024w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p06-foto1-300x199.jpg 300w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p06-foto1-768x509.jpg 768w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/p06-foto1.jpg 1290w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">La sua storia inizia nel 1969, quando monsignor Cavallera affidò al dottor Prandoni di Castellanza (VA) l’incarico di avviare un presidio medico per le popolazioni del nord del Kenya. L’ospedale crebbe e conobbe decenni di prosperità, diventando un importante punto di riferimento, dove arrivavano pazienti da molte regioni del Kenya. Poi, all’inizio degli anni Duemila, l’ospedale conobbe un progressivo declino che portò, tre anni fa, alla sua chiusura. Il Wamba Hospital è stato riaperto qualche mese fa, ma si tratta ancora di un ospedale fantasma, tutto da ristrutturare sia a livello di impiantistica sia dal punto di vista medico, sanitario e infermieristico. Ci siamo messi subito al lavoro. In questi due mesi abbiamo scavato un pozzo profondo 105 metri e, grazie a Dio, abbiamo trovato acqua dolce. Abbiamo rifatto 100 metri di fognatura, realizzato l’allacciamento idrico per tutto l’ospedale, riparato e rimesso in efficienza i servizi igienici, acquistato un ecografo, una macchina per i raggi X e un inverter, oltre ad aver eseguito molti altri lavori urgenti.<br>Restano tuttavia ancora molti interventi da realizzare. L’impianto per l’energia elettrica necessita di nuove batterie solari e di un nuovo generatore da 250 kW. Sono inoltre da acquistare diverse attrezzature sanitarie per le sale operatorie e per la produzione di ossigeno. Dobbiamo anche scavare un altro pozzo per dare l’acqua agli abitanti del villaggio, che ora vengono ad attingere al nostro appena realizzato. È tutta gente povera!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molti malati non vengono all’ospedale perché non hanno soldi per pagare le cure e non hanno mezzi per farsi un’assicurazione sanitaria. Noi li aiutiamo pagando per loro una piccola assicurazione, così che per un anno possano accedere gratuitamente alle cure.<br>Aiutiamo anche le suore indiane che gestiscono l’Huruma Center (Centro della Misericordia), una struttura simile al Cottolengo, che accoglie e si prende cura delle persone diversamente abili. Nella tradizione dei Samburu e dei Turkana, quando un bambino nasceva con gravi disabilità veniva abbandonato nella savana e quindi divorato dagli animali. Col tempo le cose sono migliorate: oggi questi bambini vengono affidati alle suore, che li accolgono e li seguono fino ai 18-20 anni. Tuttavia poi spesso nessuno viene a prenderli, perché a volte i genitori sono morti, e così rimangono ospiti a tempo indeterminato: attualmente sono una quarantina. Questo centro è davvero una grande opera di carità. Nei giorni scorsi la loro lavatrice non funzionava più e così ne abbiamo regalata una molto grande. Ripareremo anche la pompa del loro pozzo, che si è rotta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All’ospedale sta arrivando qualche medico stabile, tra cui un chirurgo che ha lavorato con me a Makiungu e che ora è in pensione. Inoltre ci sono alcuni medici che vengono dall’Italia per offrire un po’ di collaborazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Wamba Hospital è un ospedale con molti problemi e, tra qualche mese, faremo il punto della situazione per capire fin dove potremo arrivare con la ristrutturazione.</p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">Vi sono molto grato per la vicinanza, per il ricordo e per l’aiuto che vorrete dare ai bisogni più urgenti dell’Ospedale di Wamba.<br></p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"><strong>padre Alessandro Nava</strong></p>
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		<title>Un progetto educativo tra i Pokot di Konyao</title>
		<link>https://www.medaglia-mendrisio.org/progetti-missionari/un-progetto-educativo-tra-i-pokot-di-konyao/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[administrator]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2025 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[progetti missionari]]></category>
		<category><![CDATA[kenya]]></category>
		<category><![CDATA[suor Mariarosa Ungari]]></category>
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					<description><![CDATA[Cari amici e benefattori,sono suor Mariarosa Ungari, missionaria comboniana in Kenya, già da voi generosamente sostenuta ai tempi della mia missione ad Amakuriat. Le Suore Missionarie Comboniane, congregazione fondata nel 1872 da San Daniele Comboni, vivono il loro servizio tra i più poveri e dimenticati, condividendone la vita e promuovendo la dignità e lo sviluppo...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Cari amici e benefattori,<br>sono suor Mariarosa Ungari, missionaria comboniana in Kenya, già da voi generosamente sostenuta ai tempi della mia missione ad Amakuriat.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img decoding="async" width="1024" height="679" src="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p05-foto1-1024x679.jpg" alt="" class="wp-image-660" style="width:480px" srcset="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p05-foto1-1024x679.jpg 1024w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p05-foto1-300x199.jpg 300w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p05-foto1-768x509.jpg 768w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p05-foto1.jpg 1290w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Le Suore Missionarie Comboniane, congregazione fondata nel 1872 da San Daniele Comboni, vivono il loro servizio tra i più poveri e dimenticati, condividendone la vita e promuovendo la dignità e lo sviluppo integrale di ogni persona. In particolare, dedicano grande attenzione a chi ha scarso o nessun accesso all’istruzione, con l’obiettivo di favorire l’emancipazione e accompagnare le comunità verso una trasformazione positiva e duratura.<br>In Kenya siamo presenti ad Amakuriat (West Pokot, diocesi di Kitale), a Hadu (diocesi di Malindi) e a Kariobangi, nella periferia di Nairobi. Operiamo tra popolazioni vulnerabili, dagli abitanti degli slum urbani alle comunità rurali più isolate, portando avanti scuole, programmi educativi e iniziative di formazione che diventano segni di speranza, solidarietà e amore cristiano.<br>In continuità con questo impegno, la congregazione desidera ora aprire una nuova missione a Konyao, sempre nella contea di West Pokot, per promuovere l’educazione e lo sviluppo umano attraverso la costruzione di una scuola materna e di una scuola primaria.<br>La comunità di Amakuriat è attualmente l’unica presente nella zona; per questo i nostri Superiori ci hanno chiesto con insistenza di fondare un nuovo punto di missione a circa 100 chilometri di distanza, proprio a Konyao.<br>La prima opera che desideriamo avviare è la scuola primaria, per accogliere i numerosi bambini che ancora oggi non possono frequentare la scuola e offrire loro un’educazione solida, inclusiva e accessibile: un vero strumento di riscatto personale e di progresso per tutta la comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Konyao si trova nel nord-ovest del Kenya, al confine con il Karamoja (Uganda), e conta circa 28’000 abitanti. È un’area semiarida, spesso colpita da lunghi periodi di siccità, con terreni aridi e scarse infrastrutture. La regione è tra le più sottosviluppate del Paese e registra un tasso di analfabetismo che raggiunge il 67%.<br>Le scuole sono poche e molto distanti; l’accesso all’istruzione risulta particolarmente difficile per le bambine, spesso escluse dalle opportunità educative e sociali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per rispondere a questa realtà, le Suore Missionarie Comboniane hanno acquistato un terreno di undici acri su cui sorgerà la nuova scuola.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I nostri obiettivi sono chiari:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Offrire un’educazione accessibile, dalla scuola materna alla scuola primaria.</li>



<li>Ridurre il tasso di analfabetismo nella zona di Konyao.</li>



<li>Contrastare pratiche dannose come le mutilazioni genitali femminili e i matrimoni precoci attraverso l’educazione e la sensibilizzazione.</li>



<li>Promuovere lo sviluppo umano e spirituale, perché ogni persona possa diventare protagonista della propria storia.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">La nascita della missione di Konyao vuole essere un segno di speranza per una popolazione che da anni vive ai margini dello sviluppo nazionale.<br>Siamo consapevoli che si tratta di un progetto impegnativo, ma non vogliamo lasciarci scoraggiare dalle difficoltà. Crediamo che, passo dopo passo, la meta possa essere raggiunta. Proprio per questo abbiamo suddiviso il progetto in diverse fasi.<br>Il costo complessivo è elevato (circa 308’000 franchi), ma ciò che chiediamo a voi è un contributo, anche piccolo: ogni gesto di generosità sarà profondamente apprezzato. Stiamo bussando a molte porte e confidiamo nella concreta Provvidenza che non manca mai.</p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">Vi salutiamo con affetto, assicurandovi la nostra preghiera.<br></p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"><strong>suor Mariarosa Ungari</strong></p>
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