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	<title>uganda &#8211; Associazione Medaglia Miracolosa</title>
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	<description>gruppo di preghiera e missionario attivo dal 1960</description>
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		<title>Sessantacinque anni di fede, carità e missione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[administrator]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Jan 2026 11:30:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[vita dell'associazione]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Associazione Gruppo Medaglia Miracolosa di Mendrisio guarda al futuro Ci sono storie che non nascono da grandi progetti o strategie, ma da un gesto semplice, da un’intuizione profonda, da una fede vissuta nel quotidiano. È così che, nel 1960, a Mendrisio, ha preso vita l’Associazione Gruppo Medaglia Miracolosa: una realtà che da oltre sessantacinque anni...]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>L’Associazione Gruppo Medaglia Miracolosa di Mendrisio guarda al futuro</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono storie che non nascono da grandi progetti o strategie, ma da un gesto semplice, da un’intuizione profonda, da una fede vissuta nel quotidiano. È così che, nel 1960, a Mendrisio, ha preso vita l’Associazione Gruppo Medaglia Miracolosa: una realtà che da oltre sessantacinque anni accompagna con discrezione e perseveranza il cammino di tante persone, in Svizzera e nel mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le sue radici affondano in un’esperienza personale forte e decisiva: quella vissuta da Rino Bazzurri nel gennaio del 1959, quando sperimentò in modo concreto la vicinanza materna della Vergine della Medaglia Miracolosa. Da quell’incontro nacque il desiderio di condividere, di testimoniare, di pregare insieme. Così, il 27 agosto 1960, attorno a lui e con il sostegno di alcuni sacerdoti, prese forma il primo nucleo dell’Associazione, strettamente legata alla Parrocchia di Mendrisio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pur mantenendo sempre un forte legame con la Parrocchia, l’Associazione ha saputo negli anni allargare i propri orizzonti, coinvolgendo persone provenienti da tutta la Diocesi di Lugano, da altre regioni della Svizzera e anche dalla vicina Italia. Attorno al carisma della Medaglia Miracolosa si è così formata una comunità viva e variegata, unita non da confini geografici ma da una comune sensibilità spirituale e missionaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo cammino si inserisce anche la storia dell’Associazione sorella di Lugano, nata negli anni Settanta per iniziativa del signor Miro Regli e della signora Maria Luisa Albrizzi. Dopo decenni di attività feconda, nel 2024 essa ha concluso il proprio percorso, confluendo naturalmente nell’Associazione di Mendrisio, in un gesto di continuità e comunione che rafforza ulteriormente il cammino comune.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fin dall’inizio, il cuore dell’Associazione è stato la preghiera e la diffusione della Medaglia Miracolosa, memoria viva delle apparizioni della Vergine a santa Caterina Labouré nel 1830, a Parigi, in rue du Bac. Una devozione semplice ma profonda, capace di unire persone diverse in un’unica fiducia filiale verso Maria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Col passare degli anni, la preghiera si è tradotta sempre più anche in impegno concreto. Già dalla fine degli anni Sessanta, l’Associazione ha iniziato ad aprirsi alle necessità dei missionari nei diversi continenti. Da allora, l’aiuto alle missioni è diventato parte integrante della sua identità: sostegno a scuole, chiese, dispensari, centri di accoglienza, pozzi, progetti educativi e sanitari; aiuti materiali, medicine, viveri, ma soprattutto presenza umana e vicinanza spirituale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cuore pulsante della vita associativa restano anche gli incontri mensili del 27 di ogni mese, in memoria dell’apparizione della Vergine a santa Caterina Labouré. In queste occasioni, il gruppo si ritrova per la preghiera, la recita del Rosario e la celebrazione dell’Eucaristia, spesso arricchite dalla testimonianza diretta di missionari e missionarie di passaggio a Mendrisio. Incontri semplici ma intensi, che danno un volto concreto alla missione e rinsaldano il legame tra la comunità locale e le Chiese lontane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto al sostegno spirituale, l’Associazione ha promosso nel tempo anche esperienze dirette di servizio. Tra il 1996 e il 2015 sono stati organizzati numerosi campi di lavoro missionari, che hanno coinvolto volontari di ogni età, offrendo loro la possibilità di condividere la vita quotidiana delle comunità locali. Esperienze che hanno lasciato un segno profondo e duraturo, rafforzando il legame tra “Mendrisio” e i territori sostenuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso di questi sessantacinque anni, l’Associazione ha orientato il proprio impegno soprattutto verso i contesti più fragili del mondo, segnati da povertà, conflitti e instabilità. Negli ultimi anni, l’attenzione si è estesa anche a situazioni di emergenza legate a territori feriti dalla guerra, come l’Ucraina e Gaza, senza dimenticare il sostegno a realtà di accoglienza e solidarietà presenti anche sul territorio ticinese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un tratto distintivo dell’Associazione è da sempre la trasparenza nella gestione delle risorse: grazie a un’organizzazione interamente fondata sul volontariato, circa il 98% delle offerte raccolte viene destinato direttamente ai progetti sostenuti. Le spese di gestione sono ridotte allo stretto indispensabile, permettendo così che quasi ogni contributo raggiunga concretamente chi ne ha più bisogno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dall’Uganda, prima terra di missione sostenuta, fino a molti altri Paesi dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina, la rete di relazioni è cresciuta anno dopo anno. Missionari, religiose e laici hanno trovato a Mendrisio un punto di riferimento, un luogo di ascolto e di condivisione: un vero “porto di mare”, dove le storie del mondo si intrecciano con la vita quotidiana della comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto all’impegno missionario, l’Associazione ha coltivato anche una dimensione culturale e formativa attraverso la pubblicazione del periodico <em>Qui Ticino… a voi missionari</em>, che da decenni racconta esperienze, progetti e testimonianze, mantenendo vivo il legame tra benefattori, missionari e comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso degli anni, gli anniversari sono stati occasioni non solo per guardare al passato, ma per rinnovare l’impegno verso il futuro. Anche l’anno giubilare del 2025, vissuto in un contesto profondamente cambiato, è stato un tempo di grazia e di consapevolezza: sessantacinque anni di storia non come punto di arrivo, ma come invito a ripartire con rinnovato slancio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È in questo spirito che l’Associazione Medaglia Miracolosa si prepara alla <strong>celebrazione solenne di domenica 18 gennaio 2026, alle ore 14:30, nella chiesa parrocchiale di Mendrisio</strong>. Un momento che conclude simbolicamente l’anno giubilare dell’Associazione, in sintonia con il Giubileo indetto da Papa Francesco nel 2025, e che desidera essere tempo di ringraziamento, di preghiera e di affidamento.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un pane e un bicchiere di latte</strong></p>
</blockquote>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="679" src="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/un_pane_bicchiere_latte-1024x679.jpg" alt="" class="wp-image-757" style="width:480px" srcset="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/un_pane_bicchiere_latte-1024x679.jpg 1024w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/un_pane_bicchiere_latte-300x199.jpg 300w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/un_pane_bicchiere_latte-768x509.jpg 768w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/05/un_pane_bicchiere_latte.jpg 1290w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Proprio da questo cammino nasce il desiderio di rendere l’anniversario un gesto concreto di carità attraverso il progetto <strong>“Un pane e un bicchiere di latte”</strong>. Un’iniziativa semplice ma profondamente evangelica, rivolta ai bambini seguiti dalle Suore Missionarie Comboniane in Zambia e in Uganda. In molti casi si tratta di bambini che arrivano ai centri di accoglienza senza aver mangiato nulla, spesso esclusi dalla scuola e segnati da condizioni di estrema povertà. Offrire loro ogni giorno un po’ di pane e una tazza di latte significa donare nutrimento, dignità, attenzione e speranza.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il progetto intende sostenere per un intero anno circa 160 bambini — 80 in Zambia e 80 in Uganda — con un contributo di 1.50 franchi al giorno per ciascun bambino, per un totale annuo di 87’600 franchi. Un gesto semplice, che può fare una differenza reale nella vita di tanti piccoli.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi desidera partecipare a questo gesto di solidarietà può farlo contattando il Segretariato dell’Associazione (<a href="mailto:segretariato@medaglia-mendrisio.org">segretariato@medaglia-mendrisio.org</a> – tel. 091 646 28 20), oppure tramite versamento sul conto IBAN <strong>CH94 0900 0000 6900 0853 6</strong>, o ancora attraverso l’apposito link sul sito, anche con pagamento via TWINT.<br>È importante indicare nella causale: <strong>“Un pane e un bicchiere di latte”</strong>.<br>Qualora l’importo complessivo necessario non venisse raggiunto nell’immediato, quanto raccolto sarà comunque interamente destinato a questo progetto, contribuendo in modo concreto al sostegno dei bambini coinvolti. L’iniziativa rimarrà inoltre aperta nel tempo: sarà possibile continuare a sostenere il progetto anche successivamente, indicando sempre nella causale <strong>“Un pane e un bicchiere di latte”</strong>, affinché ogni contributo possa andare direttamente a beneficio di questa specifica finalità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La celebrazione del 18 gennaio sarà così non solo un momento di memoria e di ringraziamento, ma anche un segno concreto di futuro. Perché le povertà materiali e spirituali non mancano, e il mondo ha più che mai bisogno di gesti semplici, autentici e condivisi. Nel solco della tradizione mariana, con lo sguardo rivolto avanti, il Gruppo della Medaglia Miracolosa rinnova il proprio impegno: camminare insieme, pregare insieme, servire insieme. Perché, come insegnano questi sessantacinque anni di storia, anche un piccolo seme, affidato con fiducia, può diventare un albero capace di portare frutto per molti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>O Maria</em>, <em>concepita senza peccato</em>, <em>prega per noi che ricorriamo a Te!</em></strong></p>
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		<title>L’albero della Provvidenza</title>
		<link>https://www.medaglia-mendrisio.org/progetti-missionari/lalbero-della-provvidenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[administrator]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2025 07:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[progetti missionari]]></category>
		<category><![CDATA[suor Laura Gemignani]]></category>
		<category><![CDATA[uganda]]></category>
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<h5 class="wp-block-heading">Per le popolazioni Nuer, Dinka e Lugbara</h5>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img decoding="async" width="1024" height="679" src="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p06-foto1-1-1024x679.jpg" alt="" class="wp-image-674" style="width:480px" srcset="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p06-foto1-1-1024x679.jpg 1024w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p06-foto1-1-300x199.jpg 300w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p06-foto1-1-768x509.jpg 768w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p06-foto1-1.jpg 1290w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Carissimi amici della Medaglia Miracolosa,<br>rientrata in Uganda lo scorso ottobre, dopo un breve periodo in Italia per cure mediche, eccomi nuovamente al Rino Camp, dove vivono i rifugiati sud sudanesi.<br>Siamo una comunità comboniana di recente fondazione nel West Nile, composta da suor Janet Apio e suor Kevin Sarah, entrambe ugandesi, da suor Felicité, togolese, e da me, suor Laura Gemignani. Facciamo parte della diocesi di Arua, guidata da monsignor Sabino Ochoki.<br>Siamo una missione molto giovane. I primi passi di questa “missione in uscita”, fortemente incoraggiata dal sogno di Papa Francesco, risalgono all’agosto 2019, quando iniziavamo a raggiungere Yoro da Arua con un’ora e mezza di strada sterrata. Fummo accolte dalla parrocchia in spazi piccolissimi, senza acqua né corrente elettrica: come spesso accade agli inizi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel Rino Camp convivono vari gruppi etnici: sia ugandesi (Lugbara), sia sud sudanesi (Nuer e Dinka) provenienti dai Paesi limitrofi, in fuga dalla guerra. Le persone che vivono qui sono circa 163’000, in condizioni estremamente difficili, spesso in insediamenti sovraffollati, privi di accesso adeguato a cibo, acqua, cure sanitarie ed educazione.<br>La maggioranza è costituita da donne e bambini. Sono presenti anche circa 3’000 anziani, particolarmente vulnerabili e spesso vittime di abusi e violenze. Neppure la popolazione locale vive in condizioni migliori: la mancanza di risorse economiche colpisce tutti indistintamente, e la malnutrizione è drammaticamente diffusa tra i bambini sotto i cinque o sei anni.<br>La situazione è peggiorata quando una grande ONG, che sosteneva i malati di HIV e il programma nutrizionale, è stata costretta a chiudere. Oggi il governo fornisce appena 2.50 franchi al mese per persona. Non potevamo certo restare a guardare. Con l’aiuto del parroco e dei catechisti abbiamo individuato delle priorità… ma il numero dei bisognosi resta impressionante: circa 400 bambini al giorno. Attualmente seguiamo:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>250 bambini </strong>nella scuola materna ed elementare;</li>



<li><strong>100 bambini </strong>che raggiungono quotidianamente la missione per ricevere cibo;</li>



<li><strong>80 anziani vulnerabili</strong>, molti affetti da varie patologie e alcuni allettati.</li>
</ul>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img decoding="async" width="1024" height="679" src="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p06-foto2-1-1024x679.jpg" alt="" class="wp-image-675" style="width:480px" srcset="https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p06-foto2-1-1024x679.jpg 1024w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p06-foto2-1-300x199.jpg 300w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p06-foto2-1-768x509.jpg 768w, https://www.medaglia-mendrisio.org/wp-content/uploads/2026/01/p06-foto2-1.jpg 1290w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo inoltre aperto un piccolo oratorio del fine settimana, dove con attività ricreative cerchiamo di restituire un sorriso ai più piccoli.<br>Il progetto che abbiamo avviato si intitola “<strong><em>L’albero della Provvidenza – Intervento alimentare per Nuer, Dinka e Lugbara</em></strong>”. Per garantire una risposta stabile e sufficiente avremmo bisogno di almeno 35’000 franchi. Ogni contributo è prezioso e ogni cofinanziamento è per noi un grande aiuto. Abbiamo calcolato che, tra cibo, trasporto e personale per la preparazione dei pasti, il costo quotidiano per ogni bambino è di circa 50 centesimi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Potete darci una mano sostenendo questo progetto, anche solo in parte, a favore di tante persone che hanno bisogno di cibo, cure e attenzione?<br>Grazie di cuore, fin da ora, per ciò che potrete fare per la nostra missione; grazie per quanto già fate e per quanto farete in futuro per le missioni.<br>Con gratitudine fraterna.</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"><strong><em>suor Laura Gemignani</em></strong></p>
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