Carissimi amici,
eccomi a presentarvi il mio lavoro missionario, che svolgo con l’aiuto di un gruppo di giovani congolesi. L’Associazione “Ici c’est la Joie” è nata dal desiderio di alcuni giovani congolesi di aiutare i più vulnerabili, gli svantaggiati e i più bisognosi.
Sono l’attuale presidente di questa associazione, nata in seguito a una situazione tragica alla quale avevo assistito prima di entrare in seminario: una donna aveva deciso di vendere uno dei suoi figli per poter sostenere la sua famiglia, che viveva in condizioni di estrema povertà. Questa esperienza mi ha segnato profondamente e mi ha dato l’idea di cercare un modo semplice, ma efficace, per rispondere ai bisogni delle famiglie, aiutando i bambini in difficoltà.
Con l’aiuto dei giovani congolesi sopra citati, e vedendo la loro determinazione e la loro disponibilità a donare una parte del loro stipendio mensile per questa opera di beneficenza, ho ritenuto opportuno sostenerli e accompagnarli per garantirne la continuità.
All’inizio si andava semplicemente in giro per aiutare le persone più bisognose. In seguito, per assicurare la continuità di quest’opera di carità, è stato necessario ottenere tutti i requisiti richiesti, in conformità con gli standard statali congolesi. Da qui è nata l’Associazione “Ici c’est la Joie” (che significa “Qui c’è gioia”), sostenuta soprattutto dal contributo finanziario di ogni socio. È un nome che richiama la gioia che desideriamo trasmettere a tutti i bambini arrabbiati e tristi per diversi motivi.
La sede centrale dell’organizzazione si trova nel comune di Mont-Ngafula, nel villaggio di Mangala, a Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo). Qui i soci, grazie a un prestito, hanno potuto iniziare la costruzione di una casa per i bambini poveri. Purtroppo i lavori non sono ancora stati conclusi a causa dei costi insostenibili. Il preventivo di spesa è di 17’000 franchi.

Il nostro desiderio è quello di terminare questa casa, destinata ad accogliere i ragazzi adolescenti con diversi progetti educativi. Attualmente i bambini vivono in una casa in affitto, dove desideriamo continuare a seguire soprattutto i più piccoli.
Grazie al contributo della vostra Associazione, donatoci durante il nostro incontro, ci è stato possibile prendere in affitto una casa più grande e traslocheremo con grande gioia il 27 febbraio 2026. Si tratta di una casa abbastanza grande, capace di accogliere qualche bambino in più rispetto a quella attuale, con dieci posti letto. Nel nostro territorio, infatti, ci sono ancora molti bambini che non hanno nessun posto dove dormire.
Per riuscire ad aiutare altri bambini poveri e senza tetto, nei fine settimana organizziamo un momento di pranzo comunitario. I bambini vengono a mangiare e a giocare con i nostri, per poi purtroppo tornare in strada, perché non abbiamo ancora abbastanza spazio per poterli ospitare durante la notte. I bambini di strada sono spesso oggetto di abusi, negligenza e sfruttamento o, nei casi più estremi, diventano vittime delle bande.
Dal 27 febbraio in poi accoglieremo qualche bambino in più. Cercheremo soprattutto di aiutare i più piccoli che non hanno ancora l’età per andare a scuola, perché, a causa delle difficoltà economiche, non riusciamo a pagare la scuola per tutti.
Vi rinnoviamo i nostri ringraziamenti, perché grazie al vostro aiuto possiamo colorare i cuori dei nostri bambini con una parola semplice ma molto importante: gioia.
Tanti sono ancora i nostri bisogni: il cibo per i bambini, il pagamento delle rette scolastiche, la continuazione dei lavori di costruzione della casa, l’acquisto di computer per un progetto che coinvolge tutto il territorio e, in futuro, la realizzazione di un pozzo d’acqua nel luogo dove stiamo costruendo la casa per i bambini.
Grazie per quanto potrete fare per noi.
Dio vi benedica e vi protegga.
Maria, Regina della Pace, prega per noi.
don Arnold Mata Mbunga
